di Corinne Zaugg
Un grande successo di pubblico ha premiato la quarta edizione del FestivaLLibro di Muralto ( 3-11 marzo) che ha visto tra gli ospiti eccellenti lo scrittore Paolo Cognetti, il cui romanzo “Le otto montagne”, vincitore 2017 del Premio Strega è stato di recente trasportato con successo sul grande schermo da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, ed Erri deLuca, operaio-scrittore di Napoli la cui ultima fatica letteraria porta il titolo “Spizzichi e bocconi”.
Ma vastissima è stata la paletta degli eventi proposti. Intorno alla vetrina offerta all’editoria ticinese presso la palestra delle scuole di Muralto dove autori, editori e pubblico hanno avuto la possibilità di interagire informalmente tra di loro tra tavoli con le ultime novità librarie, hanno ruotato rappresentazioni teatrali e cinematografiche, atelier pratici, eventi per bambini e incontri all’interno delle scuole e a palazzo San Vittore. Tutto questo grazie all’ottima rete di relazioni e sinergie messe in atto dal presidente Stefano Gilardi e dal direttore artistico Renato Martinoni che insieme agli altri membri di comitato, Luca Jegen e Daniela Persico, hanno saputo coinvolgere anche il Filmfestival di Locarno, nella persona del suo presidente Marco Solari.
In un Palazzo dei congressi di Muralto ogni sera affollatissimo, si sono susseguiti giovedì sera due incontri dedicati a libri, storie e personaggi di casa nostra: alle 17 è stato presentato il libro di Giuseppe Brenna “I custodi di sorgenti” ( Salvioni edizioni), seguito alle 20 da un ricordo di Plinio Martini con Alessandro Martini e Lorenzo de Carli. Venerdì è stata poi la volta dello scrittore Erri de Luca, intervistato da Sandra Sain (Rete 2) e da Renato Martignoni. Mentre sabato, terza serata di tutto esaurito per Paolo Congnetti e la proiezione del film tratto dal suo romanzo “Le otto montange”.
Incontro con lo scrittore Erri de Luca
Ha incantato e divertito il pubblico con la sua verve partenopea, Erri de Luca che si è sottoposto alle domande incrociate della giornalista Sandra Sain (l’incontro è stato registrato per la Rete 2 che lo programmerà più in là) e da Renato Martinoni. Per lo scrittore che per vent’anni a lavorato da operaio sui cantieri, scrivere ha sempre rappresentato un “tempo salvato”. Da sempre si alza prestissimo al mattino per avere un’ora per sé, per scrivere o leggere le Scritture in ebraico, per impedire al lavoro di “scippargli” la vita. Oggi come allora, Erri de Luca scrive a mano. Poi ricopia, e ricopia ancora. Un triplice vaglio per capire se la storia che si sta raccontando, piace innanzi tutto a lui. Ma anche se sia capace di rievocare chi non c’è più: “assenti giustificati”, li chiama lo scrittore. Perché è a loro che pensa, quando scrive. In particolare a suo papà. Adolescente del ’68, Erri ha rievocato il suo passato di aderente a Lotta Continua e le sue battaglie che
ancora oggi, a 72 anni, lo vedono accanto agli abitanti della Val di Susa contro la TAV, a quelli di Taranto contro i veleni degli stabilimenti dell’ILVA, sulle navi di Medici senza Frontiere (“Io sto con questi pescatori di uomini che salvano migranti nel Mediterraneo”), in sala operatoria con il suo amico Gino Strada o di recente su un camion diretto in Ucraina a portare cibo e beni di prima necessità (in tutto ha compiuto nove di questi viaggi). In tutti questi ambiti e per tutte queste persone, Erri “ha scelto di spendere la sua piccola parola
di scrittore”.
“Frequento le scritture, ma sono rimasto non credente”
Grande frequentatore, conoscitore e traduttore delle Scritture ha ribadito il suo essere ateo. Moltissimi i riferimenti alla Bibbia anche nel suo ultimo libro “Spizzichi e bocconi”(Feltrinelli), in cui piccoli quadretti domestici tratti dalla sua infanzia, si incrociano con gli interventi del biologo nutrizionista Valerio Galasso. Papille gustative e olfatto sono un potente strumento per riportare in vita i ricordi, dice.
Il Festivallibro di Muralto vivrà una sua appendice, sabato 11 marzo alle ore 15 alla residenza San Vittore, con un dibattito pubblico dedicato al tema “il giornalismo culturale: attualità e prospettive”.