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Appello per i vescovi delle Chiese orientali rapiti in Siria

Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) durante la sessione appena conclusa che ha visto anche la visita di papa Francesco nella sede a Ginevra, ha lanciato un appello per la liberazione dei due vescovi di Chiese orientali rapiti nell'aprile del 2013 vicino ad Aleppo in Siria. Da tempo ormai non si hanno purtroppo notizie dei due presuli, che ricordiamo sono l'arcivescovo siro ortodosso Yohanna Ibrahim e l'arcivescovo greco ortodosso Paul Yazigi. 

I due Vescovi metropoliti di Aleppo furono rapiti il 22 aprile 2013 nell'area compresa tra la metropoli siriana di Aleppo e il confine con la Turchia. L'auto su cui viaggiavano fu bloccata dal gruppo dei rapitori e l'autista freddato con colpo alla testa, dopo un tentativo di fuga. Si trattava di Fathallah, un cattolico di rito latino, padre di tre figli.

Da allora, nessun gruppo ha rivendicato il sequestro.

Il Consiglio ecumenico delle Chiese nel lanciare l'appello per la loro liberazione assicura continue preghiere per la sorte dei due presuli. Nello stesso comunicato il CEC auspica un nuovo patto sociale per il Medio Oriente che comprenda pure le comunità cristiane dell'area.

(red)

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