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Argentina: i padri Murias e Longueville e il laico Pedernera sugli altari

Papa Francesco ieri oltre ad aver firmato il decreto di beatificazione di mons. Erique Angelelli, il vescovo argentino di La Rioja, assassinato dalla dittatura militare nel 1976, ha pure promulgato i decreti di altri tre martiri amici di Angelelli, uccisi qualche tempo prima del loro vescovo: i padri Carlos Murias e Gabriel Longueville e il laico Wenceslao Pedernera. in Argentina, nella diocesi di La Rioja, nei giorni in cui si fa sempre più intensa l'attività del vescovo Angelelli a favore dei poveri e si intensificano  le voci sul rischio per la sua incolumità fisica, vengono orrendamente ritrovati massacrati e mutilati i corpi di due dei suoi preti più impegnati: il giovane francescano conventuale Carlos Murias e il parroco di Chamical, don Gabriel Longueville, sacerdote francese.

Padre Carlos era controllato dai militari e guardato con sospetto, per il suo impegno in difesa dei contadini. A prelevarlo il 18 luglio, un gruppo di uomini armati. Don Gabriel non lo lascia solo. Spariscono entrambi, fino al tragico ritrovamento dei corpi senza vita.

Qualche giorno dopo, il 25 luglio, il contadino Wenceslao Pedernera, organizzatore del Movimiento rural catolico, viene assassinato in casa da uomini incappucciati, davanti alla moglie e alle tre figlie. Il successivo 4 agosto è mons. Angelelli ad essere assassinato, primo vescovo latinoamericano a versare il sangue durante l'epoca delle dittature. I killer cercano di camuffare l’omicidio come un incidente stradale. Ma nel luglio 2014 arriva la condanna all’ergastolo per due alti ufficiali dell’esercito, gli stessi che qualcuno aveva visto sparare il colpo di grazia alla testa del vescovo dopo la simulazione dell’incidente.

(fonte: vaticannews/red)

 

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