È uscito nei giorni scorsi un nuovo numero di Fogli, la Rivista dell’Associazione «Biblioteca Salita dei Frati». Apre il fascicolo la sezione Contributi, occupata dalla riflessione del professor Carlo Piccardi, intenta a offrire un disegno storico della musica corale in Svizzera, tra tradizione identitaria e fermenti di cultura d’avanguardia, introdotti nel primo quarto del Novecento da artisti stranieri riparati nelle città svizzere per sfuggire alla guerra. A seguire, Luca Montagner, fornisce degli aggiornamenti sui lavori di riordino in corso alla Biblioteca diocesana, ora parte del Sistema bibliotecario ticinese. Il contributo traccia un nuovo capitolo di una storia in via di ricostruzione, per una biblioteca il cui fondo più antico risale al XVII secolo. Giancarlo Reggi, invece, torna sul codice delle Ad familiares di Cicerone posseduto dalla Biblioteca cantonale di Lugano, offrendo una vasta rassegna dei manoscritti apparentati con le mani succedutesi sul testo, la prima legata a una famiglia di testi particolarmente numerosa e consenziente al restauro del testo, la seconda tendenzialmente più conservatrice e riscontrata solo su altri tre codici. La sezione Per Giovanni Pozzi è occupata da due articoli nati da una manifestazione culturale organizzata dall’Associazione: la presentazione del libro di Laura Quadri Una fabula mystica nel Seicento italiano. Maria Maddalena de’ Pazzi e le Estasi (1609-1611) (Firenze 2020). Carlo Ossola, oratore della serata, parte dagli studi sulla mistica di Giovanni Pozzi fra il 1984 (Le parole dell’estasi) e il 2001 (Tacet), li pone in parallelo con quelli di Michel de Certeau (fra La possession de Loudon del 1970 e La fablemystique del 1982) e ne presenta gli sviluppi più recenti con Giacomo Jori e, appunto, con Laura Quadri. L’autrice del libro pubblica il suo intervento nella serata di presentazione. In Rara et curiosa Fernando Lepori presenta un libro posseduto dalla Biblioteca in cui sono rilegati, insieme con le Costituzioni cappuccine del 1536, un incunabolo con uno scritto di Domenico Cavalca (Milano, 1489), due cinquecentine (l’una di Caterina da Bologna, Bologna, 1511, l’altra di Gherardo da Bergamo, Bologna, 1534) e un manoscritto in scrittura corsiva del XVI secolo, contenente un’opera di Ugo di Digne e tre scritti minori del corpus di Francesco d’Assisi.
La sezione In biblioteca è aperta dalla consueta relazione annuale della bibliotecaria Luciana Pedroia, l’ultima della sua lunga, operosa e meritoria attività al servizio della Biblioteca Salita dei Frati. Di ciò tutta la redazione di «Fogli» la ringrazia.
Le conferenze e le attività espositive sono state pesantemente condizionate dalla pandemia. Alessandro Soldini dà conto delle poche mostre che è stato possibile organizzare. Come sempre, completano il fascicolo la Cronaca sociale e l’elenco delle nuove accessioni, quest’anno particolarmente numerose, curato da Claudio Giambonini e da Laura Quadri.
Per informazioni bibliotecafratilugano.ch
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