Selfi, social network, solidarietà e impegno politico. I giovani di Suruc cercavano solo una vita normale. I volti e le storie dei 32 giovani curdi vittime, lunedì scorso 20 luglio, di un kamikaze dell'Isis.
di Francesca Paci, La Stampa
Esattamente quattro anni fa, sull'isola di Utoya, in Norvegia, il nazionalista Anders Breivik, all'epoca 32enne, travestito da agente della polizia uccise 69 dei 600 giovani che stavano partecipando ad un campus estivo di politica organizzato dal partito laburista norvegese. L'omicida fu arrestato poco dopo e sta scontando la condanna a 21 anni di carcere. Una drammatica somiglianza con quanto successo in Turchia lunedì scorso.