Il Rinnovamento nello Spirito (RnS) è tornato a vivere in presenza, sabato 27 e domenica 28 novembre, l'appuntamento annuale con le giornate dedicate ai suoi animatori. In Ticino, l'evento si è svolto a Biasca. Riportiamo la cronaca di quelle giornate, del signor Onorato Zanini:
Si è tratta di un'occasione straordinaria perché era il primo evento nazionale italiano, post pandemia, organizzato solo in presenza e in forma comunitaria, con una partecipazione numerosissima di animatori e responsabili.
Abbiamo raccolto l’invito di inaugurare insieme il nostro Giubileo d’Oro con una nuova “conversione comunitaria”: abbiamo davvero bisogno gli uni degli altri e il mondo ha bisogno di noi.
E’ stata una meraviglia e una novità assoluta vivere la nostra Conferenza in pieno “spirito sinodale” (Papa Francesco) a Roma/Fiuggi e contemporaneamente, in 133 luoghi diocesani collegati e interagenti.
Anche il RnS della diocesi di Lugano presente in Ticino con i suoi 12 gruppi, si è ritrovato a Biasca, certo limitato dalle regole della pandemia ma, per una cinquantina di fratelli e sorelle è stato veramente molto bello potersi rincontrare, pregare e lodare insieme il Signore.
Abbiamo vissuto un intenso momento già a partire dall’evento di venerdì sera 26, in collegamento streaming dalla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma, con la Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Card. Stanislaw Rylko: “Oggi, dopo 50 anni di storia - ha ricordato il presule - siete un grande popolo che ha scoperto, che la Pentecoste non è un evento del passato, ma un evento sempre vivo e presente nella Chiesa. Quante vite cambiate! Quanta gioia del Vangelo nata nei cuori di tanti battezzati, uomini e donne, giovani e adulti!".
Il cardinale ha ricordato anche il cammino fatto da RnS nella Chiesa: “Ringraziamo i Vescovi italiani che hanno saputo riconoscere in questo “popolo di Pentecoste”, che cresceva in modo sorprendente, un vero dono dello Spirito Santo per i nostri tempi. Ringraziamo i Pontefici del post-concilio: San Paolo VI che ha desiderato tanto portare il Rinnovamento nel cuore della Chiesa; San Giovanni Paolo II che vedeva in voi un “dono dello Spirito Santo e segno di speranza per la Chiesa e per l’umanità”; Papa Benedetto XVI che lo definiva come un “modo forte di vivere la fede” e adesso Papa Francesco che vede in voi “una grazia pentecostale per tutta la Chiesa” e “un dono e una ricchezza nella Chiesa”.
Il Rinnovamento italiano si prepara a vivere un intenso anno del Giubileo d’Oro (1972-2022).
Anche noi qui nella diocesi di Lugano (ma pure di Basilea, Coira e San Gallo) ci sentiamo parte di questo giubileo e sarà un momento di straordinaria evangelizzazione.
Guidati dalla parola di Dio “Vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un’alleanza nuova” (Eb 8, 8).
Il cardinale Giuseppe Petrocchi ci ha introdotti al tema dell’Alleanza tra Dio e l’uomo, la sua Parola che si attua, che si fa incontro ed esperienza, che fa di noi un popolo, un cammino, una corrente di Grazia, un movimento nella Chiesa e per la Chiesa.
I diversi relatori hanno poi tracciato a grandi linee il percorso fin qui seguito e i momenti salienti, le tappe fondamentali che ci hanno accompagnato e fatto giungere fino ad oggi.
L’esperienza spirituale compiuta, sulla base del testo di Zaccaria 11,7b, ci ha portato a soffermarci sulla necessità di sempre maggiore benevolenza e unione, per meglio guidare con amore i gruppi e le comunità che ci sono affidati. Con lo sguardo sempre rivolto a Gesù crocifisso.
Don Dario Vitali, nel suo intervento, ha messo in evidenza un altro percorso che aspetta la Chiesa oggi: il Sinodo. “Il nostro è un camminare del popolo fedele e santo di Dio ed è un cammino da compiere, appunto, insieme, come avete fatto voi in questo tempo, senza essere Chiesa ‘parallela’ ma vera Chiesa del terzo millennio, a partire da ogni comunità ecclesiale impegnata, in questi mesi, sul territorio, a confrontarsi e condividere, dalla base, rendendosi espressione viva, feconda e presente di tutti i battezzati che hanno imparato ad ascoltare lo Spirito”. Lasciandoci un invito importante in questa stagione di maturità che vive il Rinnovamento, quello di recuperare il dono degli inizi, quale corrente di grazia per poi essere di aiuto alla chiesa.
Il pomeriggio di domenica ha visto la relazione conclusiva del presidente Salvatore Martinez che ha dapprima delineato alcune condizioni necessarie perché il Giubileo sia nello Spirito e non nella carne, caratteristiche proprie dei carismatici, «uomini di amore, di preghiera, di Parola, di sofferenza, di lavoro. Spiegando poi che: Il Covid-19 ci ha reso così fragili che abbiamo paura anche di noi stessi, ma in noi non può albergare la paura, perché siamo forti in Cristo».
Salvatore Martinez ha poi posto in evidenza le tre consegne di Papa Francesco al Rinnovamento: l’evangelizzazione mediante la Parola e i carismi, l’ecumenismo spirituale per la riconciliazione della cristianità, il servizio verso i poveri e gli emarginati.
La convocazione è terminata con la celebrazione eucaristica, per noi presenti, presieduta dal sacerdote don Anthony Masciantonio parroco di Bodio. Un fine settimana speciale vissuto con molta intensità da tutti i presenti, grati e riconoscenti al Signore per tutte le benedizioni di questo cammino.
Onorato Zanini