Più noi mangiamo, più la temperatura del pianeta aumenta
Lugano, 19 febbraio 2015 – Quello, e soprattutto quanto, noi mettiamo nel piatto influisce nella misura di un terzo del totale delle attuali emissione di gas a effetto serra, responsabili dell’innalzamento della temperatura dell’atmosfera. Chi fa le spese delle conseguenze dei mutamenti climatici che ne derivano sono le famiglie contadine che vivono nel Sud del modo. Intitolata “Meno per noi. Abbastanza per tutti”, la Campagna ecumenica diSacrificio Quaresimale, Pane per tutti ed Essere solidalipropone di ragionare su questo legame e offre ricette concrete per rendere il mondo un posto migliore per tutti i suoi abitanti.
Nel corso della sua vita, uno svizzero o una svizzera mangiano in media 7 bovini, 8 pecore, 27 maiali e più di 1000 polli. Quasi il doppio rispetto a 60 anni fa. Il foraggio importato in Svizzera e destinato all’alimentazione dei nostri animali, richiede una superficie equivalente alla totalità delle superfici coltivabili rossocrociate. In Brasile ad esempio, dove solo qualche anno fa ancora crescevano foreste tropicali e savane, oggi troviamo gigantesche piantagioni di soia. Vengono così a mancare le basi di sussistenza delle popolazioni locali.
L’industria agro-alimentare è una delle principali responsabili dei cambiamenti climatici; a livello di emissioni di gas a effetto serra supera l’insieme dei nostri mezzi di trasporto. Tenendo conto dei fertilizzanti e degli altri prodotti chimici usati nella produzione della nostra alimentazione e del foraggio per i nostri animali, come pure dei mezzi di trasporto utilizzati per l’importazione delle derrate alimentari, circa il 30% dell’insieme dei gas ad effetto serra sono emessi dalla produzione del nostro cibo. Per meglio comprendere la problematica, le tre organizzazioni prendono l’esempio della produzione di pollame, che negli ultimi 50 anni è decuplicata a livello mondiale.
Menu climatici per mangiare in buona coscienza
Urge rivedere il nostro modo di consumare. Con lo slogan “Vedere e agire”, Pane per tutti, Sacrificio Quaresimale edEssere solidali invitano la popolazione svizzera ad agire: consumando meno carne, e puntando su una miglior qualità e da produzione sostenibile, nutrirsi in buona coscienza è possibile. Le tre organizzazioni di cooperazione internazionale propongono “menu climatici” preparati con prodotti locali (a chilometro zero), di stagione e biologici. Idee e ricette (come quelle del famoso chef Carlo Crisci) si possono trovare sul Calendario della Quaresima, come pure sul sito www.vedere-e-agire.ch .
Maggior giustizia climatica
Sacrificio Quaresimale, Pane per tutti ed Essere solidalifanno inoltre appello all’impegno civile della popolazione. Con una petizione esigono dal Consiglio federale e dal Parlamento che la Svizzera si impegni a favore di una politica climatica equa e prendano misure efficaci contro i cambiamenti climatici. In occasione della Conferenza ONU sul clima che si terrà a Parigi a fine anno, la Svizzera deve difendere una ripartizione più equa dei costi che implicano gli adattamenti ai cambiamenti climatici. La petizione “Per una politica climatica equa” è stata lanciata da oltre 50 organizzazioni nell’autunno 2014.
Sguardi, una rivista che approfondisce i temi d’attualità
In concomitanza con la Campagna 2015, esce il primo numero della nuova rivista “SGUARDI”, pubblicata daSacrificio Quaresimale e Pane per tutti. Vi si trovano non solo informazioni dettagliate sul legame tra la nostra alimentazione e i cambiamenti climatici, ma anche testimonianze delle persone colpite al Sud del mondo e indicazioni sul lavoro delle due ONG.
Maggiori informazioni:
- Federica Mauri, comunicazione e PR, Sacrificio Quaresimale, mauri@fastenopfer.ch, 091 922 70 47, 079 662 45 22
- Urs Walter, comunicazione, Pane per tutti, walter@bfa-ppp.ch, 031 380 65 71
- Rivista SGUARDI, Numero 1, 2015: www.vedere-e-agire.ch/sguardi
- Petizione sul clima: www.vedere-e-agire.ch/petizione