Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
no_image

Crisi nella Chiesa: i vescovi svizzeri vogliono dialogare coi fedeli

In occasione dell'Assemblea ordinaria che si è svolta ad inizio giugno 2019 a Sankt Gerold, in Austria, la Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) ha esaminato le questioni sollevate dalla crisi che la Chiesa sta vivendo. La CVS desidera aprire un dialogo con i fedeli su temi quali il ruolo delle donne, il celibato dei sacerdoti o l'abuso sessuale.

"Le preoccupazioni dei fedeli sono anche quelle dei Vescovi!", sottolinea la CVS in un comunicato del 6 giugno 2019. La Conferenza episcopale assicura di aver preso visione delle varie missive ricevute in questi mesi nelle quali vengono espresso istanze di rinnovamento della Chiesa cattolica. I vescovi svizzeri quindi auspicano l'apertura di un dialogo su tali questioni e richieste.

Dalla Svizzera ci saranno proposte alla Chiesa universale?

Un gruppo di lavoro della CVS condurrà pertanto un'analisi dei temi proposti. Tra questi: il ruolo delle donne nella Chiesa, il celibato dei sacerdoti e viri probati, l'abuso di potere e sessuale. Il gruppo di lavoro sarà incaricato di esaminare delle modalità adeguate per affrontare questi argomenti, le persone che potranno essere coinvolte e le proposte da formulare alla Chiesa universale. Si terranno conto anche  delle conclusioni delle discussioni tenute su questi temi in diverse diocesi elvetiche.

La metodologia scelta vuole quindi essere quella del processo sinodale.

Iniziativa popolare per il trapianto di organi

Nell'ambito dello stesso incontro la CVS ha trattato il tema dell'iniziativa popolare per il trapianto di organi. L'iniziativa popolare di salvare vite umane promuovendo la donazione di organi, mira ad aumentare il numero di donazioni di organi sostituendo l'attuale regola di consenso esplicito con il principio del consenso presunto. La donazione di organi, tessuti e cellule di qualsiasi persona deceduta sarebbe quindi automatica, a meno che quest'ultimo abbia reso noto il suo rifiuto nel corso della sua vita. Il comunicato dei vescovi ricorda che una donazione di organi può essere morale e persino meritoria, purché il donatore dia un consenso consapevole. Come ha sottolineato di recente Papa Francesco, la donazione di organi è "una manifestazione di generosa solidarietà e di responsabilità sociale, come pure l'espressione della fratellanza universale che unisce tutti gli uomini e le donne". Un'offerta presuppone, tuttavia, la volontà espressa del donatore. Secondo la CVS, l'introduzione del consenso presunto contraddice il principio della volontà espressa. Nel concreto i vescovi, a partire dalla loro esperienza nella cura pastorale, sanno bene che spesso sono i parenti a dover prendere queste decisioni, quindi, secondo la CVS, diventa indispensabile che le decisioni su questa materia siano discusse tra i pazienti e i loro parenti.

Delegazione svizzera al forum dedicato ai giovani che si terrà in Vaticano

Ci sarà anche una delegazione organizzata dalla CVS al forum dedicato ai giovani che si terrà in Vaticano dal 10 al 12 giugno organizzato dal Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita.

Incontri, presenze, ricordi

Durante la riunione della CVS si è ricordato ancora lo scomparso vescovo Amedeo Grab, è stato accolto il nuovo amministratore apostolico della Diocesi di Coira, mons. Pierre Bürcher. Anche il nunzio in Svizzera ha visitato la CVS.

(cath.ch/com/rz/catt.ch)

News correlate

News più lette