Damiano Realini domenica 31 dicembre alle 19.20 su RSI La1 incontra uno dei preti più famosi d'Italia: don Marco Pozza, sacerdote, giornalista, intervistatore del Papa e scrittore, ma anche e soprattutto cappellano del carcere di massima sicurezza "Due Palazzi" di Padova.
"Don Spritz"
Originario di Calvene, in provincia di Vicenza e diocesi di Padova, è ordinato prete il 6 giugno 2004 dal vescovo di Padova Dopo l'ordinazione, diventa vicario parrocchiale a Padova. Durante questo periodo, colpito dall'assenza dei giovani alle celebrazioni eucaristiche, decide di incontrarli direttamente nei locali padovani all'ora dell'aperitivo: per questo motivo viene soprannominato "Don Spritz". Di quella esperienza don Marco racconta in una intervista -nel 2021 - a Vanity Fair : «Ho fatto un calcolo: non veniva nessun giovane in chiesa, mentre c’erano 5 mila ragazzi in piazza a bere spritz. Quindi sono andato lì a evangelizzare all’ora dell’aperitivo. Io sono astemio, tra l’altro. Alla fine circa 400 ragazzi in chiesa sono riuscito a portarli. Gli adulti però me l’hanno fatta pagare, e dopo tre anni sono stato “invitato” a studiare a Roma, per il dottorato in Teologia». Per la sua opera di evangelizzazione presso i giovani, nel 2007 è protagonista di una puntata del Testimone su MTV, dal titolo La vocazione, nella quale si parla dei giovani consacrati o preti, della loro vita nel mondo moderno e di crisi della religiosità nella società.
La vocazione a cappellano del carcere
Dal 17 settembre 2011 è presso il carcere di massima sicurezza "Due Palazzi" di Padova. Una vocazione di cui sempre in quella intervista ha raccontato la storia: «Mentre studiavo per il dottorato a Roma, una domenica mattina un mio caro amico mi ha chiesto di sostituirlo a una messa. Quando gli ho chiesto dove dovevo andare, mi ha detto: Regina Coeli. Lì è successo che celebrando la messa, quelle centinaia di volti che mi ascoltavano da dietro le sbarre mi hanno chiamato. Era come se mi dicessero: ci hai sempre giudicato, siamo dei pezzi di merda, siamo falliti, dobbiamo morire, ma ci hai mai incontrato veramente? A me, che sono uno che si incazza tremendamente quando la gente mi giudica senza conoscermi. Me lo ricordo come se fosse ieri: camminavo sul ponte di Castel Sant’Angelo e ho capito che dovevo accettare la sfida di amare quello che avevo sempre odiato. Così sono andato dal vescovo per chiedergli di mandarmi al carcere di Padova dove sapevo che mancava il prete. All’inizio era sorpreso, ma gli toglievo anche un problema».
Dal 2016 don Pozza inizia la sua collaborazione con papa Francesco con il quale realizza diverse trasmissioni andate successivamente in onda su TV2000 (Padre Nostro, Ave Maria, Credo) e su NOVE TV (Vizi e virtù - Conversazione con Francesco). Dalle interviste televisive al Papa sono poi stati ricavati altrettanti libri: Quando pregate dite Padre nostro (2017), Ave Maria (2019), Io credo, noi crediamo (2020) e Dei vizi e delle virtù (2021).
Dal 2017 è presente anche su RAI Uno fra i conduttori della rubrica Le ragioni della speranza, lo spazio dedicato al commento del Vangelo all'interno del programma A Sua Immagine. Dal 4 novembre 2023 conduce su Canale 5 il programma culturale e religioso "Quando il fiume incontra il mare: parabole di vita"
Don Marco Pozza è autore di numerose pubblicazioni, l'ultima "Alla fine è sempre all'improvviso", Edizioni Mondadori è stata presentata tra i libri di Natale da catt.ch: leggi la presentazione del libro
red