Un prete attivo in una parrocchia in Ticino era stato denunciato a dicembre per presunte molestie nei confronti di una giovane donna avvenute in un locale del Mendrisiotto. Il prete - durante lo scorso fine settimana - è tornato a celebrare nella sua parrocchia. Come riferisce il quotidiano ticinese La Regione, la ripresa ufficiale del servizio liturgico del presbitero è stata introdotta da una lettera del vescovo della diocesi di Lugano Lazzeri letta dal vicario generale mons. Zanini ai parrocchiani.
Le scuse del prete
Si apprende da La Regione che il periodo di lontananza dalla parrocchia avrebbe permesso al presbitero di approfondire l'accaduto, «anche tramite la preghiera». In tal senso il prete avrebbe «ammesso le sue responsabilità». Al prete come emergerebbe dalla lettera del vescovo, saranno forniti tutti gli «aiuti necessari affinché possa affrontare in maniera decisa quelle fragilità del suo carattere e della sua storia che gli hanno impedito di affrontare con il dovuto discernimento le particolari circostanze nelle quali si è trovato». Il vescovo avrebbe precisato che non si intende far finta che nulla sia accaduto e che effettivamente il parroco non ha tenuto un comportamento irreprensibile, ma che d'altra parte – seppur le indagini siano ancora in corso - l'accaduto non sembra essere tale da precludere il rientro del presbitero nelle sue funzioni. Così, secondo quanto riportato da La Regione, che nello stesso articolo di cronaca riporta le scuse del prete alla comunità. Il presbitero avrebbe anche affermato sulla vicenda che «non tutto ciò che si scrive sui giornali e su internet è la verità".
fonte: La Regione/red