L'annuncio, arrivato dagli scienziati dell'Università della California con sede a Davis, costituirebbe un primo passo verso la possibilità di far crescere organi compatibili con l'uomo all'interno di animali. Si tratta di una tecnica che ricorda quella degli xenotrapianti, e cioè del trapianto sull'uomo di organi animali, ma se ne differenzia per l’incrocio tra i patrimoni genetici. Molti i dubbi etici suscitati dalla notizia come spiega Adriano Pessina, direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “Nella sperimentazione l’uomo sta giocando d’azzardo con la vita e dobbiamo domandarci quali limiti diamo a questo tipo di ricerca”, spiega Pessina, il quale sottolinea come “la motivazione terapeutica promette una terapia per attenuare la questione specifica della ricerca. Questa non è medicina – osserva - ma ricerca sperimentale”
Ascolta l'intervista al dott. Pessina:
[audio mp3="https://www.cathkathcatt.ch/i/wp-content/uploads/sites/4/2018/02/Pessina.mp3"][/audio]
Fabio Colagrande - VaticanNews