di Gianni Ballabio
Due le presentazioni all’incontro promosso dalla Facoltà di Teologia nella tarda mattinata di giovedì 30 agosto. Dapprima del nuovo libro del Prof. Libero Gerosa: La Chiesa “in uscita” di Papa Francesco. Spunti per il rinnovamento della missione apostolica (Ed. Cantagalli, Siena); successivamente di alcuni corsi previsti nei prossimi mesi, con riferimento a quanto proposto dagli Istituti DiReCom (Diritto canonico e Diritto comparato delle religioni) e RETE (Religione e Teologia).Dopo il saluto introduttivo del Rettore Roux sono intervenuti per la presentazione del libro del Prof. Gerosa, il Cardinale Lluis Martinez Sistach, Arivescovo emerito di Barcellona, e il vaticanista Luigi Sandri, con la regia di Carlo Silini quale moderatore.
Nel suo intervento il Cardinale Sistac ha sottolineato l’attualità di questa pubblicazione che commenta in modo didattico e profondamente documentato la sfida lanciata da Papa Francesco fin dall’inizio del suo Pontificato per il passaggio “da una pastorale di semplice conservazione ad una pastorale decisamente missionaria”. Una riforma che, come ben precisato peraltro dallo stesso Papa nel suo discorso alla Curia romana del 22 dicembre 2016, “non è fine a se stessa, ma è un processo di crescita e soprattutto di conversione”, tenendo presente il dinamismo missionario della Chiesa.
Il relatore ha richiamato passaggi significativi dell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium (24 novembre 2013), che intende “indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni”.Un ripartire “da una reale vitalità della Chiesa”, ha ribadito ancora il relatore ricordando il Cardinale Martini, affinché “tutte le strutture diventino più missionarie” e sia favorita “la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia”. In questa prospettiva il libro del Prof. Gerosa diviene uno strumento valido per conoscenza e riflessione da tradurre nel vivere cristiano personale e comunitario.
Da parte sua il vaticanista Luigi Sandri, sottolineato che il libro è interessante in quanto favorisce un serio arricchimento teologico e giuridico, ha subito posto taluni interrogativi concreti, chiedendosi, con riferimento a termini usati dal Papa, il significato dell’uscire, da dove e per andare dove, come pure di quel “partire dalle periferie”. Ha sottolineato, di fronte alla complessità di problemi e questioni che assillano oggi il Vescovo di Roma, che il suo compito essenziale è quello di “avere il coraggio di testimoniare che Gesù è risorto” e di “annunciare il Vangelo”. Una essenzialità che diviene pure chiara risposta ai molti interrogativi, coltivando nel contempo la speranza di “un mondo più unito e di una Chiesa più evangelica”, credendo in questa prospettiva che “sia tempo di un nuovo Concilio generale”.
Ringraziati i relatori per avere saputo leggere il libro anche “sotto le righe”, quale strumento quindi per un’autentica riflessione, il Prof. Gerosa ha sottolineato la necessità di una analisi attenta che sappia anche risalire il tempo ritrovando l’ermeneutica dei Papi predecessori. Ha infine chiuso il suo intervento con significativi, commossi e riconoscenti accenni al suo Maestro, il Vescovo Eugenio Corecco.
Nella seconda parte della mattinata il Prof. Adriano Fabris si è dapprima soffermato sull’Istituto Rete (Religione e Teologia), che è finalizzato, in chiara prospettiva formativa, a favorire una corretta conoscenza delle religioni attraverso un sapiente cammino che si avvale dei contributi di scienza, filosofia e teologia. Ha ricordato che sono stati promossi ad esempio in questi anni specifici corsi rivolti agli immigrati e per una chiara conoscenza delle religioni cristiane.
Ha sottolineato che la possibilità di seguire tali corsi anche per via online li apre al mondo intero.
Ha illustrato l’attualità del “Corso di formazione alla bioetica interculturale e interreligiosa” proposto dall’Istituto nei prossimi mesi autunnali. Incontri previsti dalle 19.30 alle 21.30 dei seguenti giovedì: 27 settembre; 4, 11, 18 e 25 ottobre; 8, 15 e 22 novembre.
Di grande utilità inoltre, quale autentico servizio alla comunità, l’attività dell’Istituto per la prevenzione di ogni forma di fondamentalismo; gli incontri con gli operatori delle carceri e con gli stessi detenuti per una formazione alla non violenza; la ricerca in corso sulle cure palliative.
Il Prof. Antonio Angelucci ha invece presentato il corso altrettanto attuale di “Introduzione alla finanza etica e il caso della finanza islamica”, che avrà luogo in settembre nei seguenti giorni e orari: giovedì 13 e martedì 18 (14.30 - 16.30); martedì 25 (17.00-18.30) con il coinvolgimento dei due citati Istituti e la collaborazione dell’USI.
In chiusura il Prof. Gerosa ha sottolineato valore e significato delle attività proposte dai due citati Istituti. Ha pure sottolineato la positiva partecipazione di uditori e uditrici, la cui presenza indica la stessa qualità accademica di una Facoltà e il suo effettivo inserimento nel territorio.