Il mutamento climatico è già oggi una drammatica realtà nelle Filippine. . Ci sono stati oltre 300 disastri naturali dal 2000. L'intensità e il numero degli eventi sono aumentati negli ultimi anni e ciò a causa della crisi climatica. Inondazioni e venti violenti distruggono case e campi, e talvolta si portano via anche vite umane. I tifoni causano gravi danni alle attività delle famiglie di contadini e di pescatori. Per la popolazione più fragile tutto ciò si somma al fatto che ricchezza e terre coltivabili sono ripartite in modo non equo e lo sfruttamento di materie prime continua. Le popolazioni native sono così private del loro spazio vitale. A Surigao del Sur, una provincia delle Filippine situata nella parte nordorientale dell'isola di Mindanao, vive Norberto Cacho, il cui unico mezzo di sostentamento è la pesca. Le riserve ittiche sono diminuite drasticamente a causa della pesca con reti a strascico. Inoltre, le mangrovie che proteggono le coste sono disboscate a scopi industriali. A ciò si aggiunge il mutamento climatico, che le indebolisce. Senza mangrovie la fauna ittica non può più riprodursi. «Quando ancora uscivo con la fiocina e le reti pescavo ogni volta almeno 5 chili di pesce. Oggi posso essere contento se ne pesco due», racconta. Il suo guadagno non gli permetteva più di pagare la retta scolastica dei figli. Così ha dovuto reinventarsi. «Dovevo assolutamente trovare il modo per sopravvivere. Invece di continuare a pescare come prima ho realizzato una piscicoltura marina. Qui posso allevare diversi pesci, gamberetti e aragoste. È importante sapersi adattare». I tifoni e le inondazioni continuano ad aumentare. L’innalzamento del livello degli oceani non rende la vita difficile solo a chi pesca, ma anche a chi si procura da vivere sulla terraferma. Racconta Narcisia Curada, un’altra abitante di Surigao del Sur: «Nell’ultimo decennio ci sono stati grossi cambiamenti e l’acqua arriva più frequentemente fino in casa. Non possiamo più mettere niente sul pavimento». Ogni anno i tifoni causano vittime umane e gravi danni alle case e ai raccolti. Il suo raccolto di riso veniva spesso distrutto, così Narcisia Curada ora si guadagna qualche soldo vendendo oggetti artigianali che intreccia con foglie di palma. Sacrificio Quaresimale, attraverso le sue organizzazioni partner, sostiene le comunità più fragili nell’affrontare le difficoltà. Sull’isola di Mindanao, ad esempio, la SEARICE (Southeast Asia Regional Initiatives for Community Empowerment) si prefigge l’obiettivo di ridare alle popolazioni locali autonomia e basi sicure per un futuro sulla loro terra. Fra i tre progetti che si possono sostenere con la colletta quaresimale di quest’anno c’è anche quello di SEARICE che si rivolge alle famiglie contadine abitanti nell’Arakan Valley. I beneficiari diretti arrivano a 4000 persone che coltivano la terra, soprattutto il riso, per il loro sostentamento. Per loro, gli effetti dell’integrazione dei mercati promossa dallo Stato filippino si stanno facendo sentire. In particolare gli accordi di libero scambio stipulati con diversi Paesi industrializzati hanno introdotto severe norme per ciò che concerne le sementi agricole e da un giorno all’altro il fatto di vendere e scambiare sementi tradizionali è diventato illegale.