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Fondazione Candia: dal Ticino e da Milano un aiuto per il Brasile

«Siamo fermi, ma più che mai attivi». Basta una frase, il titolo di un articolo nell’ultimo numero della rivista ‘Lettera agli amici’, per riassumere il 2020 della Fondazione Marcello Candia. L’organizzazione nata per la volontà dell’industriale milanese, morto nel 1983 dopo una vita di servizio agli ultimi (in particolare oltre venti anni di impegno da missionario laico in Brasile), ha proseguito la sua attività nell’anno segnato dalla pandemia. Il Covid-19 ha colpito con particolare durezza proprio il Brasile, il Paese dove la Fondazione Candia è tutt’ora maggiormente attiva. Ma le attività sono proseguite grazie all’operato di decine di collaboratori.

I due rami dell’associazione, uno con sede a Milano e l’altro basato a Lugano, finanziano numerosi progetti grazie alle donazioni dei benefattori. Scrive Alessandra Capè, Presidente della Fondazione Candia milanese: «La maggior parte delle opere finanziate nel 2020 ha potuto essere completata grazie al fatto che, poiché l’emergenza in Brasile è arrivata un po’ più tardi che in Europa, i lavori intrapresi all’inizio dell’anno sono stati completati entro il mese di aprile. Parliamo, tra le altre: della riforma della scuola elementare di Benevides, vicino a Belem nel Parà, che è stata completata in marzo; del rifacimento del tetto del centro comunitario di Limoeiro, nel Pernambuco; della riforma del centro di accoglienza di Porto Alegre e dell’ampliamento del centro di accoglienza dei bambini a Rio Grande, nel Rio Grande do Sul; della riforma dell’asilo infantile nella Favela Valeria a Salvador do Bahia; della costruzione di un nuovo asilo infantile a Marituba, nel Parà. Tutte opere di cui abbiamo seguito lo svolgimento tramite le foto e i video che periodicamente gli operatori ci hanno inviato».

Proprio negli ultimi mesi, la Fondazione Candia di Lugano ha introdotto nel Consiglio di amministrazione i coniugi Patrizia e Roberto Beretta Cattaneo, conosciuti nel territorio ticinese. Il legame con la Fondazione è nato dai viaggi di Roberto in Brasile insieme al gruppo Scout di Massagno: da lì è stato naturale approfondire il legame con quella terra mediante l’ingresso nella Fondazione Candia. Dalle parole di Patrizia e Roberto, anch’esse raccolte nell’ultimo numero della rivista ‘Lettera agli amici’, emergono alcuni tratti salienti della loro esperienza: «Entrambe le Fondazioni», scrivono i coniugi Beretta Cattaneo, «portano l’impronta di Candia e si muovono secondo il suo metodo. I progetti all’attivo sono un’ottantina, tutti vitali e funzionanti: ospedali per i poveri, case per handicappati, lebbrosari, scuole agricole, centri di recupero per ragazze e ragazzi di strada, case per anziani e disabili. Prima di investire i soldi si valutano attentamente le proposte formulate dai missionari presenti sul campo, che poi vengono selezionate alla luce dei criteri di efficacia ed efficienza voluti da Marcello in tutte le sue opere».

Lo stile di Marcello Candia, che si riassume in una sua citazione: «Quello che mi pare più importante nella nostra opera, mia e dei miei collaboratori, è il rapporto personale che abbiamo con le persone che hanno bisogno di noi. Non conta tanto l’ospedale che abbiamo costruito, le attrezzature, gli interventi medici, quanto far capire che lavoriamo non per loro, ma con loro, cioè con amore fraterno e solidarietà umana».

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