(cath.ch/com/mp)
Padre Jean de Loÿe, priore dell'Oratorio di San Giuseppe di FSSPX, e il politico dell'SVP Eric Bertinat hanno presentato un ricorso amministrativo con effetto sospensivo alla Camera amministrativa del Cantone di Ginevra il 6 novembre. Per loro, si tratta di salvare la messa della domenica. Si aspettano che la Corte di Giustizia confermi, senza indugio, l'effetto sospensivo del ricorso sul divieto di culto contenuto nel decreto del 1° novembre 2020.
La libertà di culto è assimilata alla libertà di eventi culturali o sportivi. "La celebrazione della Messa e l'accoglienza della Santa Eucaristia sono momenti essenziali della vita cattolica".
Una decisione sproporzionata
Inoltre, da diversi mesi, le prestazioni dell'oratorio di Saint-Joseph de Carouge si svolgono nel rispetto delle norme sanitarie in vigore, limitando il più possibile il rischio di contagio nelle assemblee.
"La pericolosità dell'epidemia e le difficoltà che essa pone al mondo ospedaliero rendono necessaria l'adozione di misure proporzionate, ma se le scuole e i negozi rimangono aperti, è sproporzionato vietare ai cattolici di partecipare alla messa nonostante le stesse misure profilattiche chiaramente riconosciute come adeguate", conclude l'appello.