[caption id="attachment_28432" align="alignleft" width="300"] La copertina del libro[/caption]
"I giovani non sono un problema ma una risorsa”. Papa Francesco lo scrive nella presentazione del libro: “Carissimo Vescovo - 100 giovani scrivono e i vescovi rispondono” di Marco Pappalardo, giornalista e docente siciliano. Una pubblicazione che mette insieme opinioni, pareri e domande dei giovani italiani e non, rivolti a vescovi di varie diocesi. Loro, i giovani, intervengono con i loro 100 nomi, 100 sogni, 100 storie, 100 progetti, 100 riflessioni, 100 domande. Un libro che è fatto di opinioni, pareri e domande raccolti di persona e al telefono, via mail e via lettera, fra temi, messaggi e post sui social. I giovani scrivono da tutta Italia, ma non tutti sono italiani. Scrivono a un vescovo, ma allo stesso tempo a tutti i vescovi. Sono ragazze e ragazzi dai 16 ai 30 anni, studenti, lavoratori, disoccupati, credenti, non credenti, praticanti e non. Ciascuno si presenta col suo nome, l’età, ciò che fa attualmente e soprattutto con un sogno da realizzare.
Bergoglio -ricordando le modalità del percorso sinodale iniziato nel 2016 con la convocazione del Sinodo, l’analisi delle risposte al questionario rivolto ai giovani di tutto il mondo online e infine la riunione presinodale con oltre 300 giovani di tutti i Paesi delegati a Roma, collegati anche attraverso i social con migliaia di altri, rimarca l’invito a parlare “senza filtri”. Sul libro
Francesco afferma che le testimonianze raccolte “sono i pensieri, le critiche, i sogni che ho fatto miei e in cui ritrovo la loro vita ma anche l’eco e il sussurro della voce di Dio”, sottolineando che
“La Chiesa e io per primo, insieme ai vescovi e agli educatori abbiamo scelto di metterci nell’atteggiamento di massima accoglienza delle loro opinioni perché crediamo che debbano diventare sempre più soggetti attivi e protagonisti non solo della propria vita ma anche della Chiesa”.Più specificatamente il Papa sottolinea positivamente la modalità che hanno dato vita a questo libro: mettersi a confronto – come accaduto nel libro – “con franchezza e in tutta libertà, persino con faccia tosta” è la lunghezza d’onda da cogliere “per uscire verso le periferie dei cuori, prendendo sul serio ogni battito di chi con fatica ogni giorno costruisce la propria storia”. “È il Vangelo! – scrive il Papa – E’ ciò che ha vissuto Gesù! È lo sguardo di ogni autentico pastore e dell’intera comunità cristiana che si sentono responsabili della cura delle nuove generazioni, mettendosi autenticamente in gioco, dedicando tempo e risorse, dando testimonianza credibile”.
Le 100 domande dei giovani, le risposte dei vescovi e la prefazione del Papa si trovano nel volume di Marco Pappalardo con prefazione di papa Francesco "Carissimo vescovo... 100 giovani scrivono e i vescovi rispondono", edizioni ElleDiCi 2018.