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Il gruppo di pellegrini ticinesi a Lourdes è finalmente al completo!

Con la giornata di mercoledì abbiamo potuto iniziare a vivere tutti insieme i momenti che scandiscono le nostre giornate di pellegrinaggio.

Primo appuntamento del mattino è stato la Santa Messa internazionale nella Basilica San Pio X, condivisa con tutti i presenti a Lourdes. Come alcuni dei nostri pellegrini hanno commentato, è stata una celebrazione toccante, che rimane nel cuore e nella mente di chi vi ha partecipato. È stata l’occasione per affidarci a Maria, guardando anche alla figura dell’apostolo San Bartolomeo, di cui proprio in questo mercoledì ricorre la festa.

Se la Messa mattutina è stata condivisa con migliaia di altri pellegrini, il primo momento vissuto nel contesto specifico del nostro gruppo luganese è stato la meditazione proposta dal Vescovo Valerio. Essa è iniziata invitando i pellegrini a riflettere sul senso del pellegrinare. Infatti, essere pellegrini è mettersi in cammino, in ascolto della Parola di Dio. In realtà, tutta la vita di fede è un pellegrinaggio, incominciato quando Abramo ha ascoltato la Parola di Dio ed è uscito dalla sua terra. Il Vescovo ha poi messo a fuoco le parole di Santa Bernadette che, sentendosi chiamata da Maria, chiese a tutti i sacerdoti di pellegrinare a Lourdes come popolo guidato e nutrito da Dio.

La catechesi si è poi concentrata sulla lettura del primo capitolo del libro dell’Apocalisse. Il libro, anche se rivolto a una comunità ecclesiale che viveva una storica persecuzione, è molto attuale e porta un messaggio di speranza che si apre al mistero di Cristo. Il capitolo scelto dal Vescovo riporta anche il testo al quale si ispira il ricciolo del suo pastorale, ereditato dal predecessore Giuseppe Martinoli: il Signore che tiene in mano sette stelle, richiamanti gli angeli delle sette Chiese dell’Asia Minore al tempo di Giovanni, ma significanti la Chiesa tutta. Il senso dell’immagine che compone il pastorale, insieme alla sua spiegazione tratta dall’Apocalisse, vuole introdurre alla percezione della viva presenza del Signore e invitare la Chiesa pellegrina in questo mondo a uno sguardo contemplativo e di fede, sull’esempio della Beata Vergine Maria.

A chiudere un’altra giornata intensa a Lourdes è stato un momento di preghiera, vissuto in modo ufficiale dal nostro gruppo: la fiaccolata serale. Anche se le fiaccole non hanno illuminato le vie del Santuario a causa del vento, la fiamma del nostro cuore ha potuto essere alimentata e ha potuto brillare grazie alla recita del Rosario, al canto e alla preghiera, che incessante sale a Maria, Nostra Signora di Lourdes.

Davide Santini e Hugo Mota

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