Oggi in Vaticano sono stati presentati il programma e i contenuti del viaggio ecumenico che il Papa compirà a Bari, sabato prossimo 7 luglio 2018.
Nella città di San Nicola, molto venerato dalle Chiese d'Oriente
Sono intervenuti il cardinale svizzero Kurt Koch alla guida del dicastero vaticano che si occupa di dialogo con le Chiese cristiane e il cardinale Leonardo Sandri. Il cardinale Koch che in una recente intervista ha spiegato il valore del gesto che il Papa compirà a Bari, pellegrino con i responsabili di diverse Chiese d'Oriente per pregare per i cristiani del Medio Oriente per invocare la pace, oggi ha presentato il tema dell'evento "Su di te sia pace! Cristiani insieme per il Medio Oriente" ed ha offerto alcune chiavi di lettura. Il cardinale Sandri ha presentato la situazione e le diverse Chiese cristiane orientali presenti rammentando quanto sia significativo che il gesto di preghiera si compia proprio a Bari "città che custodisce le reliquie di San Nicola, e venera la Madre di Dio sotto il titolo di Odegitria (la conduttrice in via) è luogo simbolico: presenza dell’Oriente in Occidente, luogo di pellegrinaggio ed approdo di speranza". L'evento riunirà le massime autorità delle Chiese orientali. Tra i partecipanti ci sono il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo (nella foto col Papa), Sua Beatitudine Theodoros II, Patriarca greco-ortodosso di Alessandria e di tutta l’Africa; l’arcivescovo di Anthedon Nektarios, in rappresentanza in rappresentanza di Sua Beatitudine Theophilos III, Patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme; il Metropolita Hilarion, in rappresentanza del Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Kirill e altri ancora.Ecumenismo del sangue e diaspora dei cristiani
"Il Medio Oriente, terra delle origini del cristianesimo- ha spiegato Koch, è anche una delle regioni del mondo in cui la situazione dei cristiani è più precaria. A causa di guerre e di persecuzioni, molte famiglie abbandonano la loro patria storica alla ricerca di sicurezza e un di futuro migliore. La percentuale dei cristiani nel Medio Oriente è diminuita drasticamente nell’arco di un secolo: mentre rappresentavano il 20% della popolazione del Medio Oriente prima della prima guerra mondiale, ora sono solo il 4%. Regione martirizzata, il Medio Oriente è anche un luogo dove le relazioni ecumeniche sono più forti e promettenti, in particolare tra ortodossi e cattolici. Vorrei menzionare tre dimensioni principali: l'ecumenismo della vita, l'ecumenismo della santità e l'ecumenismo del sangue". Un contesto di sofferenza quello dei cristiani del Medio Oriente che dà luogo ad un ecumenismo della vita, con tanti gesti fraterni tra le diverse comunità e Chiese orientali presenti in loco. Un ecumenismo della vita che a quelle latitudini, ha proseguito Koch, diventa ecumenismo della santità nel confronto con le difficoltà della vita e spesso si trasforma anche in "ecumenismo del sangue", quando fratelli in Cristo di confessioni diverse hanno versato e versano da martiri in quelle terre il loro sangue.Alcuni principi riguardo alla presenza dei cristiani in quelle terre
Il cardinale Koch ha precisato alcuni principi che legano i cristiani al Medio Oriente. "I cristiani - ha detto Koch- rimarranno nella regione solo se la pace sarà ristabilita. Inoltre, secondo il cardinale che ha ricordato le parole di Benedetto XVI " non è possibile immaginare un Medio Oriente senza cristiani: questo non solo per ragioni religiose, ma anche per ragioni politiche e sociali, perché i cristiani sono un elemento essenziale di equilibrio della regione". Un terzo principio citato da Koch "è la necessità di proteggere i diritti di ogni persona e di ogni minoranza. Il primato del diritto, compreso il rispetto per la libertà religiosa e l'uguaglianza davanti alla legge, basato sul principio di cittadinanza a prescindere dall'origine etnica o dalla religione". Una quarta convinzione espressa dal cardinale e ripresa da papa Francesco è che "non c'è alternativa al dialogo interreligioso, sul quale Papa Francesco insiste particolarmente nella sua Lettera ai cristiani in Medio Oriente".