L’augurio di Natale ai lavoratori del Vaticano, che affollano l'Aula Paolo VI con i loro famigliari, Papa Francesco lo riassume quest’anno in una parola: sorriso. Dice che la recente visita in Thailandia gliene ha dato lo spunto, perché in quel Paese ha incontrato “una speciale gentilezza” che gli ha fatto pensare “al sorriso come espressione di amore e di affetto, tipicamente umana”. Un esempio ne è il nostro atteggiamento di fronte ad un neonato a cui siamo portati a sorridere e il cui sorriso in risposta ci dà una enorme emozione che sa di semplicità e purezza.