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Ven 20 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Il Papa consegna il Premio Ratzinger: un dovere cercare le vie dell'incontro con Dio

    Ammirazione e gratitudine: sono i sentimenti con cui Papa Francesco accoglie a mezzogiorno, in Sala Clementina, i due vincitori del Premio Ratzinger di quest’anno, accompagnati da familiari e amici. Sono il professor Charles Taylor, canadese, e il teologo africano padre Paul Béré, S.J. che il cardinale Angelo Amato, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, presenta al Papa. Due personalità provenienti da continenti e culture diverse, ma il cui messaggio secondo Francesco “è molto più simile di quanto non appaia a prima vista”.

    La stima e l'affetto di Francesco per Benedetto XVI

    All’inizio del suo discorso il

    Papa dice che questa è per lui “una bella occasione per esprimere

    ancora una volta stima e affetto per il mio Predecessore, il caro Papa

    emerito Benedetto XVI”. E prosegue:

    Gli siamo grati per l’insegnamento e l’esempio che ci ha dato nel servire la Chiesa riflettendo, pensando, studiando, ascoltando, dialogando, pregando, perché la nostra fede si conservi viva e consapevole nonostante il mutare dei tempi e delle situazioni, e perché i credenti sappiano rendere conto della loro fede con un linguaggio capace di farsi intendere dai loro contemporanei e di entrare in dialogo con essi, per cercare insieme le vie dell’incontro con Dio nel nostro tempo.

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