L’Amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, mons. Alain de Raemy, ha partecipato sabato 6 maggio alla sessione primaverile del Sinodo della Chiesa evangelica riformata nel Ticino (CERT), tenutasi a Bellinzona. Nel suo saluto, il vescovo ha spiegato l’importanza che rivestono per lui i rapporti ecumenici: “Chi non conosce gli altri cristiani che credono in Cristo, non conosce veramente Cristo”, ha affermato mons. de Raemy. Per questo “non possiamo ignorarci a vicenda, perché perderemmo una parte del Cristo vivente, del suo corpo, che è composto da tutti coloro che affidano la loro vita a Lui. È un punto di partenza per rispettare il contenuto della nostra fede”. Il presidente del Consiglio sinodale della CERT, il pastore Stefano D’Archino, ringraziando il “fratello Alain” per le sue importanti parole, ha ricordato le sfide comuni che devono affrontare le due comunità di fede e gli ha regalato il volume “Ticino e Protestanti. Figure e movimenti del protestantesimo in Ticino tra Cinquecento e Novecento”, a cura di Emidio Campi, Brigitte Schwarz e Paolo Tognina.
Gino Driussi