2015-09-29 L’Osservatore Romano
Papa Francesco ha definito Clara Ludovica Szczęsna una donna sempre pronta «ad accogliere la volontà di Dio e a curare con speciale carità i bisognosi, soprattutto bambine e infermi». Lo ha ricordato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi che, in rappresentanza del Pontefice, ha presieduto domenica 27 settembre, a Cracovia, il rito di beatificazione della religiosa polacca, confondatrice della congregazione delle ancelle del Sacro Cuore di Gesù.
«Sono parole — ha detto il porporato — che esprimono bene la figura materna della beata, religiosa dal cuore grande e generoso verso tutti soprattutto verso i piccoli e gli ammalati». Il cardinale ha poi fatto notare come la sua spiritualità si sia formata alla scuola del Sacro Cuore di Gesù. Di conseguenza, ella «viveva una carità senza confini, persuasa che “chi non ama rimane nella morte”». Il porporato ha ricordato che la carità «trasforma i cuori e le menti degli esseri umani per una società più fraterna, accogliente e perdonante». Ed è la carità «il messaggio che la nuova beata ci lascia in questo giorno di festa».