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La Chiesa ribadisce il "per sempre" del matrimonio ma è vicina a chi fallisce

Il matrimonio, la sua bellezza, il progetto originario di Dio, il peccato e la fragilità umana nella vita di coppia sono alcuni temi affrontati all'Angelus da papa Francesco che ha commentato il vangelo odierno. "Nel progetto originario del Creatore- dice il Papa- non c’è l’uomo che sposa una donna e, se le cose non vanno, la ripudia. No. Ci sono invece l’uomo e la donna chiamati a riconoscersi, a completarsi, ad aiutarsi a vicenda nel matrimonio”. Un insegnamento chiaro che implica la fedeltà: “Ciò che consente agli sposi di rimanere uniti nel matrimonio è un amore di donazione reciproca sostenuto dalla grazia di Cristo. Se invece prevale nei coniugi l’interesse individuale, la propria soddisfazione, allora la loro unione non potrà resistere”.

Ma certo l’uomo e la donna “possono dolorosamente porre gesti che la mettono in crisi. Gesù non ammette il ripudio e tutto ciò che può portare al naufragio della relazione. Lo fa per confermare il disegno di Dio, in cui spiccano la forza e la bellezza della relazione umana. La Chiesa, madre e maestra che condivide le gioie e le fatiche delle persone, da una parte non si stanca di confermare la bellezza della famiglia come ci è stata consegnata dalla Scrittura e dalla Tradizione; nello stesso tempo, si sforza di far sentire concretamente la sua vicinanza materna a quanti vivono l’esperienza di relazioni infrante o portate avanti in maniera sofferta e faticosa”.

E conclude il Papa: Dio agisce con il suo popolo infedele, “cioè con noi” con “ la misericordia e il perdono. Perciò alla Chiesa, in queste situazioni, non è chiesta subito e solo la condanna. Al contrario, di fronte a tanti dolorosi fallimenti coniugali, essa si sente chiamata a vivere la sua presenza di carità e di misericordia, per ricondurre a Dio i cuori feriti e smarriti”.

Il Papa ha poi ricordato che oggi si recita la Supplica al Santuario di Pompei: “Rinnovo l’invito a pregare il Rosario ogni giorno del mese di ottobre, concludendolo con l’antifona “Sotto la tua protezione” e la preghiera a San Michele Arcangelo, per respingere gli attacchi del diavolo che vuole dividere la Chiesa”.

fonte acistampa/red

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