Sta per iniziare in Vaticano il Sinodo che la Chiesa dedica alle nuove generazioni. Un evento che parte da lontano e geograficamente si apre al mondo. Il Sinodo in programma dal 3 al 28 ottobre in Vaticano e che è stato presentato questa mattina in conferenza stampa in Vaticano è la tappa finale di un percorso iniziato con il coinvolgimento con questionari online, un pre-sinodo che ha riunito a Roma oltre 300 delegati giovani di tutto il mondo nel mese di marzo, inchieste social tra le nuove generazioni e altri mezzi di condivisione sfociati nello strumento di lavoro che i vescovi di tutto il mondo delegati all'assise romano hanno davanti a loro occhi. E’ il terzo Sinodo convocato da Papa Francesco. E oggi in conferenza stampa è stata presentata l’Istruzione sulla celebrazione delle Assemblee Sinodali e sull'attività della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Un documento di 36 articoli che sono il regolamento tecnico del Sinodo 2018. Un documento che completa la recente pubblicazione della Costituzione Apostolica Episcopalis Communio dedicata da Francesco al rinnovo del Sinodo. Definiscono “l’autorità del Romano Pontefice, i Membri dell’Assemblea Generale Ordinaria, Straordinaria e Speciale, la Segreteria Generale, La Commissione per la redazione del Documento finale e il regolamento per la stesura di quest’ultimo”. Il regolamento affianca il documento sul Sinodo che il Papa ha diffuso nei giorni scorsi.
Chi partecipa al Sinodo secondo la nuova normativa?
Il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, commenta: “Secondo la normativa sinodale, partecipano all’Assemblea Generale Ordinaria i Capi delle Chiese Orientali Cattoliche sui iuris, i Vescovi eletti dai Sinodi dei Vescovi e dai Consigli dei Gerarchi delle Chiese Orientali Cattoliche, i Vescovi eletti dalle Conferenze Episcopali, dieci Religiosi eletti dall’Unione dei Superiori Generali, alcuni Capi dei Dicasteri della Curia Romana, e un congruo numero di Membri nominati dal Santo Padre. Così, complessivamente, prendono parte a quest’Assemblea 267 Padri sinodali: 31 ex officio (15 Patriarchi, Arcivescovi Maggiori e Metropoliti delle Chiese metropolitane sui iuris delle Chiese Orientali Cattoliche; 16 Capi dei Dicasteri della Curia Romana; il Segretario Generale e il Sotto- Segretario del Sinodo dei Vescovi, 15 Membri del XIV Consiglio Ordinario), 181 eletti dalle Conferenze Episcopali (ex electione) e 41Membri ex nominatione pontificia”.
Al Sinodo parteciperanno anche due Vescovi Cinesi
Si tratta di un evento storico. Tra i due vescovi indicati per il Sinodo c’è uno dei sette che sono stati appena riconosciuto da papa Francesco, Guo Jincai, e per cui è stata creata la nuova diocesi di Chengde (l’altro è Yang Xiaoting, di Yan’an). Vescovi cinesi furono invitati da Giovanni Paolo II al Sinodo del 1998 (Duan Yinming e Xu Zhixuan) e da Benedetto XVI a quello del 2005 (Li Duan, Jin Luxian, Wei Jingyi e Li Jingfeng) ma non gli fu dato il permesso perché non era stato ancora firmato alcun accordo. "Sono invitati dal Papa - ha spiegato il Cardinale Baldisseri rispondendo ad una domanda di un giornalista durante l'odierna conferenza stampa - Questa è una conseguenza dell’accordo diretto, il Papa ha deciso di invitare, l’invito dall’altra parte è stato accolto. Di per sé essendo molto complessa la situazione, il Papa ha deciso di fare un passo in questo modo e dovrebbero essere già in viaggio per venire a Roma”.Il Sinodo sarà in tre unità tematiche:l'ascolto delle realtà, la fede e il discernimento vocazionale e cammini di conversione pastorale e missionaria.
Il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi ha illustrato brevemente le modalità con cui si svolgeranno i lavori sinodali, che si articoleranno in tre “unità di lavoro”, correlative alle tre parti del Documento di lavoro: Riconoscere: la Chiesa in ascolto della realtà (prima parte), Interpretare: fede e discernimento vocazionale (seconda parte), Scegliere: cammini di conversione pastorale e missionaria (terza parte).
Il messaggio finale
"La Commissione del Sinodo curerà l’elaborazione del testo definitivo del Documento finale, che nel mattino di sabato 27 ottobre sarà presentato in Aula e nel pomeriggio sottoposto al suffragio dei Padri sinodali e finalmente una volta da loro votato sarà consegnato al Sommo Pontefice, al quale compete ogni decisione in merito”, ha spiegato Baldisseri.
"In conclusione, al di là dei singoli aspetti, ciò che occorre evidenziare è l’orientamento complessivo che, in linea con l’Episcopalis communio, anima l’Istruzione: tutte le funzioni e tutte le procedure sono regolamentate allo scopo di facilitare il più possibile il dibattito e lo scambio di opinioni tra i Padri Sinodali, così da far emergere la ricchezza delle voci delle Chiese sparse su tutta la terra. In questo modo, il Sinodo si configura a tutti gli effetti come una peculiare espressione del legame inscindibile che unisce i Vescovi tra loro e con il Papa nel servizio al Popolo di Dio” è stato osservato in chiusura di conferenza stampa.
fonte: acistampa/red