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La controversa moschea Ar'Rahman di Bienne è stata chiusa

La moschea Ar'Rahman di Bienne, additata come luogo di radicalizzazione, ha chiuso, come riporta il Sonntagsblick del 2 luglio 2023.
La moschea Ar'Rahman di Bienne è stata oggetto di diversi articoli da parte della stampa negli ultimi anni nei quali è stata indicata come luogo di incontro di islamisti radicali. Il contratto di affitto con l'associazione responsabile è stato rescisso e l'edificio che ospita l'istituto è stato venduto, come riporta il settimanale zurighese Sonntagsblick. Il luogo di culto sarebbe stato chiuso ad aprile, senza alcuna copertura mediatica. Il nuovo proprietario è uno studio di architettura di Berna. Questa di Ar'Rahman era una delle moschee più antiche di Bienne, che oggi ne conta una decina.

Segnalazioni alle autorità

La città di Bienne aveva più volte segnalato il luogo di preghiera allo Stato a causa di sospetti di radicalizzazione. Il presidente del Consiglio centrale islamico svizzero, Nicolas Blancho, considerato ultraconservatore, ha insegnato nella moschea Ar'Rahman. Nel 2017 sono state pubblicate delle registrazioni audio dell'ex imam della moschea, Abu Ramadan, in cui incitava all'odio contro le persone di altre fedi, chiedendo in particolare ad Allah di "distruggere gli ebrei, i cristiani e gli induisti, i russi e gli sciiti".

Saïda Keller-Messahli, voce critica dell'Islam radicale, dice al SonntagsBlick che per la maggior parte delle persone la chiusura di questa moschea è un sollievo. Tuttavia, mette in guardia dal sopravvalutare l'effetto di una chiusura. "La moschea può essere scomparsa, ma le persone sono ancora lì". Abu Ramadan ha intentato diverse cause per diffamazione contro Saïda Keller-Messahli (cath.ch/sonntagsblick/rz/traduzione e adattamento catt.ch).

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