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Mar 17 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    La forza dei credenti per lo sviluppo sostenibile

    L'Osservatore Romano

    Durante una funzione speciale organizzata dal World council of Churches (Wcc) presso la cappella del Centro ecumenico di Ginevra, in Svizzera, si è pregato per gli obiettivi di sviluppo sostenibile post2015 delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, Sdgs), volti a eliminare la povertà estrema, combattere la disuguaglianza e l’ingiustizia, affrontare i cambiamenti climatici e la carenza idrica, porre fine alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani, individuare misure immediate ed efficaci per sradicare il lavoro forzato entro il 2030.

    La funzione speciale si è svolta nell’ambito della campagna “Preghiera per tutti”, l’iniziativa volta a coinvolgere le comunità di fede in un’azione di preghiera in tutto il mondo a sostegno degli Sdgs.

    I diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile, come è noto, sono stati presentati nel corso di un vertice speciale delle Nazioni Unite, svoltosi pochi giorni fa a New York nell’ambito dell’annuale assemblea generale dell’Onu. Questi Sustainable Development Goals subentreranno agli obiettivi di sviluppo del Millennio ormai in scadenza.

    Nel dare il benvenuto ai numerosi partecipanti che hanno preso parte alla preghiera, il segretario generale del World Council of Churches, reverendo Olav Fykse Tveit, ha sottolineato come «la maggior parte dei diciassette obiettivi di sviluppo hanno una forte rilevanza per il lavoro svolto dal Wcc. Questa funzione speciale di preghiera è l’occasione per dedicare tali obiettivi a Dio e per dimostrare il nostro impegno perché vengano realizzati».

    Secondo Dinesh Suna, coordinatore della Rete ecumenica dell’acqua (Ecumenical Water Network) del Wcc, la realizzazione dei «Sustainable Development Goals richiederà la mobilitazione e l’impegno di una vasta rete di persone». Da questo punto di vista, «sei miliardi di credenti sono globalmente un importante punto di partenza. Le comunità di fede — ha sottolineato Suna — possono senza alcun dubbio svolgere un ruolo fondamentale, divulgando tali obiettivi e coinvolgendo i loro membri nella preghiera e nell’azione. I cristiani, rappresentando una delle più grandi comunità di fede, possono esercitare una grande influenza. Il World Council of Churches, con le sue Chiese e con oltre mezzo miliardo di fedeli — ha concluso Suna — può dunque svolgere un ruolo da protagonista in questo senso».

    L'Osservatore Romano, 30 settembre 2015

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