Pubblichiamo il commento del collega Luis Badilla direttore del blog Il Sismografo riguardo alla lettera che ieri il cardinale canadese Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione dei vescovi ha mandato a mons. Viganò che lo aveva tirato in ballo nel suo ultimo comunicato contro il Papa.
Ora, secondo quanto si riesce a capire, il "caro Viganò", (espressione del cardinale Marc Ouellet nella sua lettera aperta di oggi) potrebbe ricevere non solo una ma numerose risposte. Come indica un diplomatico Vaticano in queste ore "è questo il modo migliore, più efficace e giusto di smontare le false accuse di Viganò e soprattutto il suo piano politico al servizio di interessi non ecclesiali".
Diversi passaggi della risposta del Prefetto della Congregazione per i Vescovi, chiamato in causa a più riprese da Viganò, sono schiaccianti e l'ex Nunzio ne esce molto male sia sulla sua autorevolezza, inclusa la sua capacità di dire e raccontare la verità, sia sul suo animo umano e sacerdotale nei confronti del Papa. La parte conclusiva del card. Oullete è devastante per Viganò e i suoi amici, in Italia e negli Stati Uniti, Paese dove forse si trova da alcuni giorni:
“Esci dalla clandestinità, pentiti della tua rivolta. Come puoi celebrare la Santa Eucaristia e pronunciare il suo nome nel canone della Messa? (…) Caro Viganò ... la tua accusa al Papa è una montatura politica priva di un reale fondamento. (…)
Caro Rappresentante Pontificio emerito, ti dico francamente che accusare Papa Francesco di aver coperto con piena cognizione di causa questo presunto predatore sessuale e di essere quindi complice della corruzione che dilaga nella Chiesa, al punto di ritenerlo indegno di continuare la sua riforma come primo pastore della Chiesa, mi risulta incredibile ed inverosimile da tutti i punti di vista. Non arrivo a comprendere come tu abbia potuto lasciarti convincere di questa accusa mostruosa che non sta in piedi. Francesco non ha avuto alcunché a vedere con le promozioni di McCarrick a New York, Metuchen, Newark e Washington. Lo ha destituito dalla sua dignità di Cardinale quando si è resa evidente un’accusa credibile di abuso sui minori.” (…) Leggere come concludi il tuo ultimo messaggio, apparentemente molto spirituale, prendendoti gioco e gettando un dubbio sulla sua fede, mi è sembrato davvero troppo sarcastico, persino blasfemo! Ciò non può venire dallo Spirito di Dio.”
(l.b)