Papa Francesco nella sua lettera all'arcivescovo di Chicago, cardinale Blase J. Cupich, che ha lanciato nella sua diocesi una grande campagna in favore della non-violenza, e che vivrà un momento molto eloquente il Venerdì Santo, sottolinea di avere nel suo cuore e nelle sue preghiere gli abitanti della città. "Sono vicino a ciascuno, condivido il loro dolore e prego affinché possano esperimentare la guarigione e la riconciliazione", scrive il Santo Padre. Poi Francesco aggiunge: "Voglio assicurarvi che il suo impegno e quello di tanti altri dirigenti locali per promuovere la non-violenza, come un modo di vita e una via per la pace, ha il mio pieno sostegno.
So - prosegue il Papa - che stanno sottolineando questo sforzo con un invito a tutte le persone di buona volontà a camminare per la pace il Venerdì Santo nelle aree colpite dalla violenza." Il Santo Padre assicura dunque al cardinale Cupich che terrà presente nelle sue preghiere la diocesi di Chicago il giorno della Via Crucis presso il Colosseo che lui presiederà il 14 aprile.
Papa Francesco ricorda che spesso le diversità etniche, sociali ed economiche sono causa di discriminazioni, isolamenti, ingiustizie e indifferenza. "Dobbiamo rifiutare queste esclusioni e quest'isolamenti", scrive il Santo Padre e poi aggiunge: dobbiamo "smettere di pensare un qualsiasi gruppo come se fosse "altro". E' meglio pensare a loro per quello che sono, nostri fratelli e sorelle. Questa apertura del cuore e della mente deve essere coltivata e nutrita nelle case e nelle scuole. Percorrere il sentiero della pace non è sempre facile, ma è l'unica risposta autentica alla violenza. Come diceva il dr. Martin Luther King Jr., ricorda il Santo Padre, l'umanità "deve essere capace di raggiungere un metodo per tutti i conflitti umani; metodo che rifiuta la vendetta, l'aggressione e la rappresaglia. Il fondamento di un tale metodo è l'amore.
Invito tutte le persone, soprattutto gli uomini e le donne giovani, a dare risposta alle parole profetiche di Martin Luther King, sapendo che la cultura della non-violenza non è un sogno irraggiungibile, ma un percorso che ha prodotto risultati rilevanti. La pratica costante della non-violenza ha rotto le barriere, ha guarito ferite, ha anche guarito Nazioni, e può guarire Chicago. Prego il Signore per il popolo della vostra bella città affinché non perda mai la speranza, lavori insieme per far diventare tutti operatori di pace, mostrando alle future generazioni il vero potere dell'amore. Chiedo anche a voi di pregare per me".
(Sismografo)