Il vescovo di Coira ha pubblicato in questi giorni una nuova lettera pastorale dedicata soprattutto alla vita coniugale. Mons. Huonder riprende alcuni concetti chiave dell'Humanae Vitae di papa Paolo VI affrontando il tema della “paternità e maternità responsabile”. Huonder insiste sulla necessaria distinzione tra "controllo della riproduzione" e "contraccezione" proponendo alle coppie di sposi di seguire i metodi naturali. Al proposito mons. Huonder offre un elenco di atteggiamenti virtuosi per riuscire a seguire queste indicazioni. Tra questi atteggiamenti virtuosi il vescovo di Coira tra i quali l'autodisciplina e la moderazione. Secondo Mons. Huonder la contraccezione non pone alcuna restrizione al comportamento sessuale, ma impedisce solamente le conseguenze non desiderate dello stesso. Per il vescovo di Coira quindi la questione decisiva è il modo in cui l'uomo controlla la sua sessualità. Per Huonder essa deve avvenire in modo virtuoso, autodeterminato e non lasciato ad un mezzo contraccettivo. Secondo Huonder quindi "la contraccezione fa parte di una cultura della morte". Il presule di Coira appoggia le sue tesi sulla Humanae Vitae che definisce un testo profetico. La lettera pastorale di Huonder, come suggerisce l'autore, non è destinata ad essere letta nelle parrocchie, ma "può e dovrebbe essere integrata nella predicazione".
fonte cath-info/red