A Neggio la festa patronale dell’Annunciazione è sempre stato un evento di notevole rilievo. L’antica chiesa di Neggio dedicata all’Annunciazione compirà il prossimo anno 400 anni. Nei racconti delle persone è ancora vivo il ricordo della grande festa che una volta veniva celebrata con la confraternita esistente in loco, durante la quale vi era anche la partecipazione del prevosto di Agno e dei parroci delle comunità vicine. Don Davide Droghini, amministratore parrocchiale, ci racconta come viene vissuto oggi questo evento.
«Anzitutto, la festa è motivo di grande coesione tra le parrocchie di Neggio, Vernate, Iseo e Cimo. Da quando sono amministratore parrocchiale di Neggio ho voluto creare – per valorizzare la rete pastorale con la parrocchia di Agno – un’occasione di ritrovo soprattutto per le famiglie. In questo senso vi è uno scambio molto significativo: le nostre famiglie scendono ad Agno per la festa di San Provino, mentre le famiglie di Agno ci raggiungono per la celebrazione della festa dell’Annunciazione. Tutto questo grazie anche al fatto che i bambini della prima comunione di Agno e delle parrocchie di Neggio, Vernate, Iseo e Cimo vivono insieme la preparazione catechistica».E il momento centrale della festa? «Il culmine della festa è la celebrazione dell’Eucarestia domenicale seguita dalla breve processione alla grotta della Madonna di Lourdes che abbiamo in paese. Il concorso della popolazione è ancora buono. Inoltre non bisogna dimenticare che Neggio, Vernate, Iseo e Cimo assieme hanno ben sei feste patronali all’anno; ma la popolazione partecipa con entusiasmo a tutte quante».
Una tradizione, dunque, che è importante tutelare... «Sì, anche perché la festa permette di dare un senso nuovo alla vita di paese, passando da una rivalorizzazione dei nuclei famigliari. Proprio qualche giorno fa, in occasione della sua visita a Loreto, Papa Francesco ricordava il ruolo essenziale delle famiglie, con queste parole, che condivido pienamente: “Famiglia e giovani non possono essere due settori paralleli della pastorale delle nostre comunità, ma devono camminare strettamente uniti, perché molto spesso i giovani sono ciò che una famiglia ha dato loro nel periodo della crescita". Ecco, questa fa la festa di Neggio, che coinvolge tanto i giovani quanto i loro genitori e gli anziani».
Gli eventi in occasione della festa prevedono oggi, alle ore 20.30, concerto per pianoforte e mandolino, con Marco Segato e Giorgio Caneva, il cui ricavato verrà devoluto per le opere parrocchiali; domani, invece, la celebrazione della Santa Messa solenne alle ore 10.00 nella chiesa dell’Annunciazione animata dai bambini di Prima Comunione e a seguire la processione, il pranzo in comune e la tombola alla Ca’ del Sole.