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Padre Samaan dall'Egitto in Ticino: "Educazione e carità, l'impegno dei cristiani nel Paese sul Nilo"

Su invito dell’Opera caritativa «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)», il professor e reverendo Kamil Samaan, proveniente dal Cairo, ha recentemente visitato la Svizzera meridionale. Il Professore universitario e padre spirituale copto-cattolico è stato ospite nelle parrocchie ticinesi di Arbedo, Gordola e Muralto, dove è stato accolto calorosamente dai parroci locali. Durante le Sante Messe ha riferito sulla situazione dei cristiani copti in Egitto, i quali hanno dovuto subire l’oppressione per molto tempo. Oggi nuove speranze stanno crescendo sul Nilo.

Infatti, malgrado che i cattolici rappresentino una piccola minoranza nel vasto Paese sul Nilo, essi sono riusciti, nonostante tutte le difficoltà a fare dei bisogni importanti della popolazione, la loro principale preoccupazione. L’ambito educativo/scolastico, si concentra sulla gestione di 172 scuole, prevalentemente nelle regioni del Cairo e di Alessandria. La maggior parte degli allievi sono musulmani, i cui genitori apprezzano particolarmente le scuole cristiane per i metodi educativi. Inoltre, i cristiani si distinguono nel lavoro sociale e offrono anche in questo ambito alle persone di altre etnie assistenza preziosa. Assistere e curare i bisognosi è un compito impegnativo da svolgere, che la popolazione vede con gratitudine. Infine, anche l’ambito sanitario, in particolare il funzionamento di ospedali e ambulatori, come pure l’assistenza medica, appartiene alla sfera di competenza che i cristiani si sono acquisiti.

Queste attività dei cristiani hanno favorito ultimamente una buona intesa tra cristiani e musulmani. I lavori negli ambiti scolastici/educativi, sociali, come anche quelli della salute, vengono svolti da cattolici sia religiosi che laici. Essi trovano sostegno tra i professionisti musulmani.

Molteplici contatti con diversi Paesi

L’illustre ospite proveniente dal Medio Oriente ha riferito sulla creazione di un Istituto ecumenico per il Medio Oriente, cosa che gli sta particolarmente a cuore. Questa attività coinvolge l’Egitto, il Sudan, la Giordania, la Palestina, la Siria, il Libano e l’Iraq. Annualmente si incontrano tra i 30 e i 50 studenti da questi Paesi per uno scambio di tre settimane. I giovani provengono dalle undici diverse confessioni religiose dell'area e coltivano preziosi punti in comune. La molteplicità dei cristiani in Egitto si caratterizza anche per la presenza di tutti e sette i riti di fede che convivono pacificamente.

Il Professor Kamil Samaan ha desiderato infine ringraziare l’Opera Caritativa «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)» e i suoi benefattori per il loro prezioso aiuto apportato alla realizzazione di opere caritative cristiane in Egitto. Questo aiuto, tuttora necessario, contribuisce in modo significativo a migliorare la situazione dei cristiani. Con nuovi cammini sorgono nuove speranze sul Nilo.

fonte: ACN/adattamento red

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