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Per l'avvocato difensore non ci sarebbero elementi di rilevanza penale nei confronti del prete ticinese sotto inchiesta

"Alla luce degli atti istruttori non ritengo che ci siano elementi di rilevanza penale. Sono sereno». Così Elio Brunetti, avvocato difensore del prete ottantenne arrestato negli scorsi giorni - ha dichiarato al Corriere del Ticino del 1. dicembre 2020. Il prete è accusato di aver segregato in casa sua una donna finlandese di 48 anni che si trova in Ticino senza permesso da almeno una dozzina d'anni e che sarebbe venuta a Lugano per ragioni di studio. Le ipotesi di reato nei confronti del prete ticinese sono sequestro di persona, coazione e lesioni semplici per condotta omissiva. Tutte sono contestate dalla difesa. Il prete - al momento sotto inchiesta penale da parte della magistratura - non si trova più in carcere dal 23 novembre quando il giudice dei provvedimenti coercitivi Paolo Bordoli ha disposto la scarcerazione. Il prete era stato fermato nei giorni precedenti.

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