Una domenica d’autunno, il 16 ottobre scorso, una location accogliente, alcuni amici si sono messi all’opera nell’installare i punti d’interesse (stand). Anche un raggio di sole squarcia quelle nuvole mattutine, che non si volevano diradare e intanto le voci sono cresciute, dicono di un “popolo” intergenerazionale che si ritrova in festa, che s’incontra e si prende del tempo per relazionarsi liberamente, mentre c’è chi, attratto dalle proposte d’interesse, si è già messo all’opera lasciandosi coinvolgere dalla fantasia e dall’abilità manuale, specialmente i bambini!

C’è chi suona tromba e sassofono e chi invita a cantare al ritmo di una chitarra. È bello ritrovarsi, dopo tanto tempo, potendo godere della presenza dell’altro, conosciuto o appena incontrato; prevale questo impulso su qualsiasi altro motivo e qualsiasi altra priorità. Ci si dice quelle cose che fanno famiglia e ci si guarda negli occhi, perché nell’altro si riscopre lo stesso desiderio di approfondimento e condivisione delle rispettive esperienze di vita e del rapporto con Dio e coi fratelli, che ci ha condotti alla Masseria dei Cantori delle Cime. Si formano gruppetti e si parla, si bisbiglia, si comunica di tutto … come in una grande “agorà” e, incantato, per un attimo, davanti a questo quadro per fissare il tutto in una fotografia, mi accorgo che è bello, è straordinariamente bello esser riusciti ad andare “oltre” al solito cliché ed aver osato e rischiato con questa nuova occasione, che offre tante possibilità nuove da esplorare e idee che forse potranno essere concretizzate in futuro.

Così, domenica scorsa, la giornata promossa dal Movimento dei Focolari della Svizzera italiana che aveva lo scopo – come diceva l’invito – “Prendiamoci del tempo …” ha visto un folto gruppo di amici condividere, far sua e vivere questa opportunità.
Un cantiere di fraternità che ha permesso di trascorrere insieme tutta la giornata o solo alcune ore grazie al contributo di molti amici del Movimento dei Focolari che qui desideriamo ringraziare particolarmente.

Ognuno è stato co-realizzatore di questo evento e tutto ha funzionato in modo egregio. Grazie a chi si è occupato delle pulizie, della gestione dei posteggi, della preparazione delle castagne, dell’aperitivo e dei Capunet giunti appositamente da Poschiavo.
I partecipanti verso sera tornavano a casa con gioia e con il desiderio di rivivere momenti di famiglia così semplici ma allo stesso tempo vissuti alla luce del Vangelo. La scommessa di “Prendiamoci del tempo…” sembra proprio vinta!