di Davide Ricciardi
Dopo la celebrazione della Messa in coena Domini presieduta da mons. Vescovo, un’ottantina di persone - tra cui una trentina di bambini - si è ritrovata all’Oratorio per consumare la cena ebraica pasquale. La serata è iniziata con un’interessantissima introduzione della PhD Myriam Di Marco, che ha spiegato alcune caratteristiche della Pasqua e della vita ai tempi di Gesù. Bambini ed adulti hanno così scoperto che Pasqua significa in ebraico “passare oltre”, rinviando all’immagine dell’angelo della morte che passò oltre, risparmiando appunto i primogeniti degli ebrei. Ma le scoperte non sono finite qui e così mentre gli adulti si avviavano piano piano verso la tavola imbandita, i bimbi si sono lanciati in una caccia al tesoro, che ha permesso loro di scoprire il tempio di Gerusalemme ai tempi di Gesù e imparare alcune parole in ebraico.Ancora una volta l’Oratorio è diventato spazio di aggregazione per la comunità parrocchiale cittadina, che ha condiviso fraternamente una cena ebraica coi fiocchi: capretto, erbe amare e pane azzimo!