Il bosco consolida il terreno, lo arricchisce e lo protegge. Quando non ci sono più alberi la terra inaridisce e s’indebolisce. È quanto è accaduto ad Haiti. «Per la produzione di carbone a uso domestico, le foreste sono state quasi completamente disboscate e la fertilità del terreno è molto peggiorata», racconta Monique Jean, responsabile di una delle organizzazione partner di Sacrificio Quaresimale sull’isola caraibica. La mancanza del bosco ha provocato l’erosione dello strato di humus ricco di sostanze nutritive: il vento e le forti precipitazioni lo hanno facilmente portato via. Per le famiglie contadine le conseguenze sono drammatiche perché i loro raccolti diminuiscono o addirittura vanno a male. Povertà e fame incombono. Ciò di cui Haiti ha bisogno è chiaro: ripristinare il patrimonio boschivo. Solo così il suolo ritornerà a essere fertile. Per questo Sacrificio Quaresimale promuove, grazie alle offerte ricevute, la riforestazione su tutta l’isola. Migliaia di piantoni sono preparati nei vivai e poi consegnati alle famiglie affinché li mettano a dimora. Già in fase di crescita proteggono il suolo e le foglie si trasformano in composto. «La strada da fare è ancora tanta, ma la popolazione ha capito quanto sia importante la foresta per la sua sopravvivenza. Sono ottimista.» osserva Monique Jean soddisfatta.