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Lun 13 apr | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Rinuncia del vescovo Lazzeri: tornano di attualità i conti della diocesi di Lugano

    In occasione della rinuncia di mons. Lazzeri alla guida della Diocesi di Lugano, nei media si torna a parlare della gestione dei conti della Diocesi. Il tema è d'attualità da anni, da quando cioè si è arrivati alla chiusura del Giornale del Popolo (GdP) nel 2018. Gli ultimi esercizi non sono stati molto positivi: i conti del 2020 si sono chiusi con un deficit di gestione di oltre 900'000 franchi, il preventivo 2022 prevede cifre rosse per più di 1'700'000 franchi. La RSI ne ha parlato con il vicario generale della diocesi, mons. Zanini.

    La RSI interpella il vicario generale mons. Zanini

    Da cosa deriva il deficit? Nicola Zanini, alla RSI, ha precisato a partire dalle cifre per il 2021: «C'era un meno 1,2 milioni a preventivo, mentre a breve si comunicherà la chiusura con una perdita di 30'000 - 32'000 franchi.» Per le entrate, «la Diocesi fa molto affidamento - chiamiamola così - sulla provvidenza», ha spiegato Zanini. Il preventivo tiene conto delle entrate fisse ma non di tutte le donazioni, più o meno importanti, ricevute durante l'anno da privati e organizzazioni. Per quanto riguarda la spesa Zanini ha detto nella stessa intervista che «da anni si cerca di applicare misure di contenimento». Il pensionamento di un segretario commissionale, quest'anno, è stato per esempio compensato da una ridistribuzione dei compiti fra il personale a disposizione. «Non si può certo tagliare», invece, ha detto Zanini, sui 270'000 franchi attribuiti a parrocchie non in grado di andare avanti da sole.

    Quali istituzioni la Curia di Lugano deve sostenere?

    Il nuovo amministratore apostolico della diocesi di Lugano, mons. de Raemy alla RSI, intervistato nella trasmissione del Quotidiano martedì sera, aveva detto che ogni Diocesi svizzera ha problemi finanziari ma che a Lugano ci sono istituzioni sostenute dalla Curia e che queste sono un punto da chiarire. Ma quali sono?

    Zanini nell'intervista RSI cita fra i beneficiari di aiuti commissioni e uffici diocesani, il seminario, il liceo di Lucino, la facoltà di teologia, il collegio Papio, «tutti ambiti che ci stanno a cuore». Per Zanini, in questi casi, più che agire sui costi bisogna «bilanciare i ricavi». L'addio al GdP ha aiutato nel senso che «alle cifre citate, oggi dovremmo aggiungere circa mezzo milione all'anno di perdite» ha concluso il vicario generale.

    I conti della diocesi di Lugano sono pubblici e messi a disposizione dell'utenza sul sito della stessa diocesi.

    fonte: RSI/

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