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Mer 11 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Ritovarsi a casa

    di don Italo Molinaro

    Molti hanno scelto il Ticino per vivere gli anni della pensione. E alla fine, nei loro appartamenti chic o nella case per anziani, muoiono anche loro. Hanno vissuto come in una lunga vacanza, con pochi contatti con le comunità locali. Non conoscono la parrocchia e il parroco non conosce loro. Muoiono e il parenti chiamano per le esequie: dalla Germania, da Zurigo… Capita anche nella mia parrocchia. Questi parenti sono persone magari un po’ alternative, che però, con il rito, desiderano valorizzare l’origine cattolica del genitore. Non ci conosciamo ma in loro non trovo diffidenza, bensì interesse e stima per la Chiesa in quanto tale e per la fede (e precisano: una fede e una Chiesa “moderne”!). Colgono l’empatia, si confidano, esprimono desideri, trovano corrispondenza. Si stabilisce subito un rapporto.

    Non so che segno sia, come interpretarlo. È comunque un segno positivo. Persone che hanno poco legame con la Chiesa, in un momento di sensibilità accresciuta (il lutto) manifestano la loro stima per questa esperienza e si trovano “a casa” nel rito e nel clima che esso crea. Un segno.

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