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Sacerdote e regista con un docu-film denuncia il traffico di droga in Myanmar

Sarà presentato al prossimo festival internazionale del film a Madrid il docu-film di padre John La Raw dal titolo "The Opium war" (la guerra dell'oppio). Il sacerdote-regista racconta i drammatici risvolti sociali del traffico di droga in Myanmar e la lotta quotidiana di chi vi si oppone. La tossicodipendenza è un fenomeno che ogni anno nel Paese asiatico porta alla morte migliaia di giovani. Come informa Asianews, esso rappresenta infatti un’importante fonte di guadagno per signori della droga cinesi, affaristi locali e persino funzionari governativi. Comuni cittadini, esponenti della società civile ed organizzazioni religiose, legate soprattutto alla Chiesa cattolica e a quella battista, hanno deciso di ribellarsi al loro giogo e combattono contro di essi una “guerra” per la dignità umana.

Storie coraggiose e la Chiesa in prima linea

Come racconta l'agenzia Asianews, il tema trattato dal documentario è piuttosto sensibile nel Paese. Per questo, p. John ha dovuto realizzare le riprese in segreto, tutelando l’identità delle persone che ha intervistato. “La droga è uno dei principali problemi che affliggono il popolo del Myanmar – dichiara ad AsiaNews p. John. Tra le molte testimonianze raccolte vi sono “storie inimmaginabili”. “Come quella di una madre di tre figli, tutti morti per droga – afferma il sacerdote – Rimasta sola, senza più nessuno che si prenda cura di lei, questa donna fatica a sopravvivere”. Tuttavia, il movimento antidroga è un “simbolo di speranza” per il Myanmar e la Chiesa è in prima linea. “Diverse sono le iniziative promosse dai leader cattolici: programmi di sensibilizzazione e di assistenza, centri di recupero per tossicodipendenti”, sottolinea p. John.

su Asianews il resto della storia

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