2015-06-24 Radio Vaticana
La rete mondiale di scuole per l’incontro promossa da Papa Francesco Scholas Occurrentes ha ricevuto ieri il Premio Unicef Comitato Spagnolo Moviliza, che viene conferito a progetti o iniziative sviluppati con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’infanzia e i suoi diritti. Alle Scholas è stato riconosciuto l’impegno per l’educazione inclusiva e il suo lavoro per l’integrazione di diverse comunità, specialmente quelle con meno risorse, e ancora il suo ruolo fondamentale come progetto di mobilitazione per il diritto allo studio. Il premio è stato consegnato al direttore generale delle Scholas Occurrentes José María del Corral a Madrid dalla regina Letizia.
Le Scholas: una classe senza pareti dove si incontrano giovani di tutto il mondo
“Questo riconoscimento rafforza il nostro impegno a portare nel mondo intero il mandato che ci è stato affidato dal nostro Papa Francesco a promuovere i valori della cultura dell’incontro per la pace attraverso l’educazione” ha detto il presidente delle Scholas che ha anche sottolineato che per cambiare il mondo è necessario cominciare a cambiare l’educazione. José María del Corral ha spiegato che il progetto Scholas è come “una classe senza pareti”, dove tutti i giovani del mondo si incontrano e vivono insieme con l’obiettivo di un mondo pacifico, dove l’incontro è possibile. Le Scholas hanno condiviso il premio Moviliza con il cortometraggio “Non sono stato io” prodotto da Africanauan.
La collaborazione tra Scholas Occurrentes e Unicef
Scholas Occurrentes e l’Unicef collaborano ormai da diversi anni. Lo scorso aprile è stato firmato un accordo della durata di 5 anni che mira ad estendere l’accesso dei più giovani - in particolare quelli più svantaggiati - alla tecnologia, allo sport e all’arte. Sono svariate le attività congiunte a livello mondiale che hanno impegnato Scholas e Unicef, con lo scopo particolare di porre fine alla violenza e di promuovere l’incontro fra giovani. Le Scholas Occurrentes sono nate nel 2013, oggi comprendeno 400 mila Centri e reti educative, pubbliche e private, di tutte le religioni, di 71 Paesi, nei 5 continenti; nella sola Spagna hanno aderito più di 80 scuole. (T.C.)
(Da Radio Vaticana)