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Tragedia della funivia del Mottarone (Stresa): la preghiera del vescovo di Novara

“Profondo sgomento per il drammatico e gravissimo incidente alla funivia Stresa-Mottarone con un numero molto alto di vittime. Invito le comunità cristiane della diocesi a partecipare al grande dolore delle famiglie coinvolte”. Sono le parole espresse su twitter da Mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara. Il dramma è avvenuto sul Mottarone, nella zona di Stresa, in provincia di Verbania, dove si è staccata una cabina della funivia, a seguito della rottura di un cavo portante. Sono tredici le vittime della tragedia. Due i feriti: due bambini ricoverati in codice rosso all'ospedale Regina Margherita di Torino. La procura di Verbania ha disposto il sequestro dell'impianto, che era stato riaperto ieri. La sindaca di Stresa ha spiegato che il manutentore dell'impianto ha confermato che erano stati fatti tutti i controlli senza rilevare anomalie. La cabinovia su cui viaggiavano 15 persone è precipitata per ''15-20 metri, poi ha rotolato per qualche decina di metri e si è fermata contro due tronchi di alberi''. A ricostruire la dinamica dell'incidente è Giorgio Santacroce, tenente colonnello del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania intervenuto sull'incidente della funivia sul Mottarone. L'incidente è avvenuto poco prima delle 12 e l'impatto è stato devastante tanto che alcuni corpi sarebbero stati sbalzati e trovati ad alcuni metri di distanza dal cavo tranciato. Santacroce ha poi reso noto che tra le vittime ci sono "ci sono alcuni stranieri, ma le operazioni di identificazione risultano complesse". Il dipartimento degli esteri della confederazione al momento non ha ricevuto segnalazione di vittime svizzere.

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