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Dom 15 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Tre personalità a confronto su temi d'attualità - La diagnosi preimpianto

    Che cosa pensa del risultato delle votazioni sulla diagnosi preimpianto del 14 giugno?

     

     “Credo che mostri quanto difficile sia trovare il giusto equilibrio tra intervento umano, anche a fine terapeutico, e rispetto della vita in tutte le sue fasi ed espressioni. Oltre a ciò, penso che il risultato della votazione del 14 giugno su un tema tanto complesso mostri quanto delicato sia legiferare su un tema sensibile come l’inizio dell’esistenza umana. Per noi credenti, si tratta di mantenere aperta la porta del dialogo tra etica e scienza, senza cedere a posizioni ideologiche, ma rispettose di principi e procedure”

    Fra Martino Dotta

     

    “La Conferenza episcopale svizzera aveva dato indicazioni precise su questa votazione, indicazioni riprese puntualmente da molti parroci nelle omelie domenicali. Tema complesso che ha visto il popolo svizzero rispondere in modo ampiamente maggioritario nell’accogliere la modifica dell’articolo costituzionale. Un voto dato dalla paura di veder nascere figli menomati o affetti da malattie genetiche gravi? E’ probabile che sia questa la motivazione, in un paese come il nostro in cui le statistiche dicono che ogni anno circa 2000 bambini nascono grazie alla fecondazione assistita, un numero non trascurabile. Sarà ora importante seguire con attenzione la formulazione del regolamento d’applicazione che sarà la base per la concretizzazione dell’articolo di legge.”

    Tiziana Zaninelli Vasina, pastorale diocesana e docente

     

    “Personalmente sono stato impressionato dal 40 % dei votanti Svizzeri cioè dalle 846‘986 persone che hanno voluto marcare il loro dissenso verso la modifica dell’articolo 119 della Costituzione. Era più facile votare si al DPI. A prima vista il fine del DPI è buono. Ma riflettere sul valore di ogni embrione che non è un ammasso neutro di cellule, sul valore intrinseco del disabile, sul modello di società che si auspica per il futuro, sui rischi del pendio scivoloso e poi votare “alternativamente” è un segnale profetico che non bisogna sottovalutare. Perché di fatto hanno avuto ragione come mostra il futuro progetto di legge che interpreta l’articolo 119 modificato in modo molto largo e poco rispettoso per il disabile e l’embrione umano.”

    Don André Jerumanis, Professore alla Facoltà di Teologia di Lugano

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