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Dom 15 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Tre personalità a confronto su temi d'attualità - L'Anno della Misericordia

    Come vivere quest’anno dedicato alla Misericordia?

     

    “L’Anno della Misericordia è un richiamo forte a un bene prezioso, quanto calpestato: la pace! L’esempio del Buon Samaritano mi sembra più concreto e realistico rispetto alla cultura della violenza, diventata cifra tragica dell’umanità contemporanea. La misericordia indica che non deve essere la legge del più forte a prevalere, bensì quella della sincera comprensione e della vera solidarietà disinteressata. Misericordia dovrebbe rimare con accoglienza, come detto sopra.”

    Fra Martino Dotta

     

    “Papa Francesco nelle sue indicazioni dà precisi indirizzi su questa tema, se ne è discusso nella nostra diocesi sia all’interno del consiglio del clero che del consiglio pastorale diocesano. Vi sono alcuni eventi dal forte simbolismo, ad esempio l’apertura dell’anno attraverso una celebrazione che apra la “Porta della Misericordia” in ogni diocesi, momenti di preghiera, pellegrinaggi, ma anche la riscoperta delle opere di misericordia spirituale e corporale, forse lontano ricordo del catechismo per molti di noi, ma in esse vi sono i gesti che oggi rispondono alle miserie del corpo e dell’anima. Riscoprirle sarà un impegno importante e forse rinnovato grazie all’intuizione del papa.”

    Tiziana Zaninelli Vasina, pastorale diocesana e docente

     

    “Ricordarsi delle opere di misericordia spirituali e materiali. Come scrive Papa Francesco, la credibilità della Chiesa passa attraverso la misericordia, mediante il nostro stile di vita misericordioso che significa accoglienza, compassione, perdono, prossimità con il più debole, il più povero chiedendo anche “misericordia” per i nostri peccati specialmente contro la misericordia, ispirandosi in modo particolare dall’icona della carità divina che fu Gesù non solo con il suo insegnamento ma sopratutto con la sua vita. Pensiamo anche al modello concreto di Madre Teresa di Calcutta che ha reso il cristianesimo credibile in una altra cultura religiosa ma anche agli occhi del mondo secolarizzato odierno.”

    Don André Jerumanis, Professore alla Facoltà di Teologia di Lugano

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