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Un libro e una serata il 1° ottobre per ricordare i 100 anni dalla nascita di Santa Gianna Beretta Molla

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Santa Gianna Beretta Molla (1922-1962), esce in Ticino una nuova pubblicazione che racconta il cammino, iniziato nel 2010, del Gruppo di preghiera di Santa Gianna. Questo libro verrà presentato a Breganzona sabato 1. ottobre con Costanza Miriano.

Scritto in collaborazione con la figlia della Santa, Gianna Emanuela Molla, raccoglie le testimonianze, le preghiere e le esperienze dei pellegrinaggi di chi ha aderito a questa esperienza di fede e condivisione. Per gentile concessione di Gianna Emanuela, il libro propone anche alcune lettere inedite del “Servo di Dio” Padre Alberto Beretta, medico missionario e Cappuccino, al cognato e amico, Pietro Molla, marito di Santa Gianna e la testimonianza della stessa Gianna Emanuela, tenuta alla Facoltà di Teologia di Lugano il 21 settembre 2018 e pubblicata sulla rivista della FTL. “In questo volume sono inscritte le tracce di una sequela a Santa Gianna che hanno aperto orizzonti impensati che vale la pena conoscere, anzi contemplare e seguire”, afferma mons. Willy Volonté, delegato vescovile per la pastorale della famiglia della diocesi di Lugano.

Le origini del gruppo "Santa Gianna"

Nel marzo del 2010 avviene la dedicazione della nuova chiesa della Trasfigurazione a Breganzona, che sotto l’altare conserva le reliquie di Santa Gianna Beretta Molla, San Leopoldo Mandic e San Luigi Orione. Nello stesso anno un amico di una parrocchiana chiede aiuto e compagnia per la cognata e la sua famiglia, in attesa della loro ottava figlia con una diagnosi di un handicap grave e incompatibile con la vita. A seguito di questa richiesta un giovedì mattina alcune mamme dicono una prima Ave Maria insieme sul piazzale della scuola e lo stesso giorno una di queste mamme chiede al parroco di allora, don Fiorenzo Maritan, di poter recitare in chiesa il santo rosario per intercessione di Santa Gianna. La piccola nasce il 29 dicembre del 2010, il giorno dopo la Festa dei Santi Innocenti, e ha vissuto un’ora nelle braccia della sua mamma, giusto il tempo per ricevere il Battesimo da suo padre. Iniziano così “i giovedì di Santa Gianna”, un appuntamento fisso, durante tutto l’anno scolastico, per un gruppo sempre più numeroso di mamme con bambini, nonne, a volte anche mariti e nonni. Un inizio legato ad una circostanza di dolore e da una domanda di compagnia che, raccolta, ha portato frutti che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Una storia che continua tuttora.

Un appuntamento “formativo” e familiare

L’incontro inizia con la recita del rosario: i misteri della luce vengono intercalati con i brani della novena a Santa Gianna. Questi brani raccontano la vita di Santa Gianna Beretta Molla, dicono della sua giovinezza, della scelta professionale di medico, del suo essere sposa e madre, del suo sacro rispetto per la vita, fino a sacrificare la propria rinunciando alle cure per portare a termine la gravidanza e dare alla luce la sua quarta bambina. “Ogni volta – racconta Nadia nel libro - tra un’Ave Maria e l’altra, Santa Gianna mi dona un nuovo dettaglio, un esempio, una domanda, un incitamento, un proposito, una parola, proprio a me, al mio essere donna, moglie e mamma. E così, con nuovo slancio, riparto con la mia vita”.

Dopo il rosario, gli incontri proseguono con la Santa Messa e viene introdotto “il librone” dove vengono scritte le preghiere che diventano la preghiera dei fedeli durante la celebrazione. Due anni fa, il nuovo parroco di Breganzona, don Mario Miclos, accoglie l'idea di introdurre una cassetta all’entrata della chiesa, dove vengono depositate preghiere e offerte anch'esse lette durante la celebrazione eucaristica.

Dopo la Messa vi è il momento del “caffè di Santa Gianna”. Nel salone sottostante la chiesa il gruppo si ritrova per un momento di condivisione. “È un girotondo di vita – prosegue Nadia - non potrebbe essere altrimenti, dopo l’infusione ricevuta prima. Tatiana spesso ci vizia con uno dei suoi mitici dolci, sfornato la mattina stessa. Si chiacchiera, si ascolta, si discute, si ride, si piange, si festeggia e si sta insieme, molto semplicemente e senza troppe pretese. E mi accorgo che un momento accolgo e l’altro vengo accolta, come in una danza”. In compagnia e sotto la guida di Santa Gianna è cresciuta l’amicizia non solo nelle circostanze eccezionali, drammaticamente difficili, ma proprio nella vita di ogni giorno.

Più di dieci anni di storia ricchi di eventi significativi

Nel 2011 il gruppo di mamme approfondisce la conoscenza di Santa Gianna, ospitando nella chiesa di Breganzona, una mostra dedicata a lei. Pellegrinando ogni anno sui luoghi della sua vita e sulla sua tomba, hanno conosciuto la figlia Gianna Emanuela Molla, per la vita della quale ha donato la sua esistenza.

In un mondo sempre più individualista, trovare un luogo che permette d’incontrarsi e condividere la vita, soprattutto quando ci sono delle grandi fatiche, non è scontato. “Durante la preparazione dei fidanzati al sacramento del matrimonio molte coppie esprimono il desiderio di poter avere un luogo dove riscoprire la fede in un ambiente adatto a loro. Con grande gioia indico a tutte la chiesa della Trasfigurazione e l’incontro del giovedì mattina, alla sequela di Santa Gianna Beretta Molla”, confida nel libro don Mario Miclos, l’attuale parroco di Breganzona.

Federico Anzini

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