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“Un santo, un dolce, un gesto”

È disponibile gratuitamente, ad uso di bambini e ragazzi, un pieghevole realizzato dal Centro di Liturgia pastorale dal titolo “Un santo, un dolce, un gesto” (disponibile anche in PDF), in cui si trovano riflessioni, preghiere e … leggende sulla figura di S. Biagio, ricordato dalla Liturgia il 3 febbraio. Il sussidio è a disposizione anche presso il Centro Pastorale san Giuseppe.

Chi fosse interessato a ricevere i pieghevoli in formato cartaceo, può inviare una mail a: liturgia@catt.ch, indicando nome, indirizzo e il numero di copie richieste.

Dove è vissuto san Biagio?

È nato a Sebaste nell’Armenia, della stessa città è diventato Vescovo e lì ha subito il martirio.

Che lavoro faceva san Biagio?

Passò la giovinezza fra gli studi, dedicandosi in modo particolare alla medicina. Al letto dei sofferenti curava le infermità del corpo, e con la buona parola e l’esempio cristiano cercava pure di risanare le infermità spirituali.

Quando si festeggia san Biagio?

Lo si ricorda il 3 febbraio e al termine della Messa il sacerdote benedice la gola di ogni singolo fedele con due candele, benedette il giorno precedente (festa della presentazione di Gesù al Tempio, detta “candelora”).

Di chi/cosa è patrono san Biagio?

E' invocato come protettore della gola e in particolare per la guarigione del mal di gola. Un antico testo ci dice che era molto ben voluto dagli animali, che andavano da lui perché li accarezzasse.

Inoltre è disponibile un sussidio in formato PDF per la festa del 2 febbraio (Presentazione del Signore) e del 3 febbraio (S. Biagio, vescovo e martire) ad uso dei sacerdoti.

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