Per vivere bisogna mangiare. Eppure ci stiamo rendendo conto che la produzione di generi alimentari ha un forte impatto su fenomeni globali, come il clima. La nostra impronta ecologica è per un terzo il risultato di quanto e di cosa mangiamo. Acquistare frutta e verdura fuori stagione provoca trasporti inutili e dannosi per il clima. Inoltre gli alimenti di origine animale hanno il peggior bilancio climatico: per la produzione di foraggio si distruggono foreste, la terra è inquinata da sostanze chimiche e le deiezioni animali producono quantità enormi di gas a effetto serra. È necessario rivedere le nostre abitudini alimentari tanto più che coniugare il piacere della tavola con la protezione del clima è possibile. Lo chef Carlo Crisci dà il buon esempio. Ha preparato per Lei un menu “salva clima” di tre portate in cui tutti gli ingredienti sono stagionali, locali, biologici ed equo solidali.