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Gio 12 mar | Santo del giorno | Parola rito Romano | Ambrosiano
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    Una società grigia senza bambini

    di Davide De Lorenzi

    Il Ticino è tra i pochi cantoni ad avere un saldo naturale negativo: 2'842 nati vivi contro 3'057 decessi (nel 2013). Più funerali che lieti eventi, quindi, con solo 8,3 nascite su 1000 abitanti, un dato tra i più bassi al mondo! Grazie al saldo migratorio positivo (+4'406) la popolazione ticinese continua comunque a crescere e  ha ormai superato le 350'000 unità.

    È interessante aprire un dibattito su questi temi partendo da un dato impressionante: il tasso di fecondità in Ticino è di 1,38 figli in media per donna, tra i più bassi in Svizzera (media 1.52). Il problema è che mancano nuovi nati per sostituire gli anziani: si parla di sostituzione delle generazioni quando il numero di bambine nella generazione dei figli è uguale al numero di donne nella generazione dei genitori. Nei Paesi sviluppati  il livello di sostituzione è raggiunto quando le donne mettono al mondo circa 2,1 figli. Da noi “mancano” quindi  0,72 figli per donna per poter garantire la sostituzione delle generazioni.  Grazie all’immigrazione i conti alla fine tornano comunque, la popolazione svizzera e ticinese aumenta, ma dietro a cifre statistiche si percepisce un trend demografico che parla di diminuzione della popolazione locale.

    Le cause? Per i demografi sono  legate ad esempio all’accresciuto impegno lavorativo della donna, al ritardo con cui ci si sposa e si hanno figli. Ma forse i punti fondamentali sono due: 1. il sostegno alle famiglie; 2. la scelta di avere figli. Per il primo aspetto lo stato fa la sua parte, ma come emerso dal sondaggio del DSS si chiede maggiore flessibilità e congedi parentali più lunghi. È curioso notare come alcuni gruppi politici e una buona maggioranza della popolazione siano preoccupati dell’aumento della popolazione straniera, ma che poi alla prova dei fatti non varino politiche di incentivo della natalità come avviene con successo ad esempio in Francia e nei paesi scandinavi.  Per il secondo invece si aprono molti temi legati al nostro tempo che occorrerebbe approfondire: perché non si fanno più figli? Forse perché è più bello godersi la vita e avere un alto tenore di vita? Ecco l’analisi lucida e stupenda di papa Francesco: “I bambini portano vita, allegria, speranza, anche guai. Ma, la vita è così. Certamente portano anche preoccupazioni e a volte tanti problemi; ma è meglio una società con queste preoccupazioni e questi problemi, che una società triste e grigia perché è rimasta senza bambini! E quando vediamo che il livello di nascita di una società arriva appena all’uno percento, possiamo dire che questa società è triste, è grigia perché è rimasta senza bambini”(udienza del 18 marzo 2015)

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