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    Uvila, nuovi vicini di sempre

    di Sr Stefania Raspo

    missioneintuttiisensi.blogspot.it/ - Vilacaya, Bolivia - 25 febbraio  2015  

    Edmundo è un vilacayeño DOC, però per ragioni di lavoro è sempre stato fuori paese: per un tempo la sua famiglia viveva in Vilacaya, e i suoi figli si sono diplomati qui; è stato anche corregidor due volte, e quest'anno è stato di nuovo eletto come autorità del paese.

    Lo abbiamo potuto conoscere meglio perché, nel suo ruolo di direttore della scuola di Uvila, è venuto a chiederci materiale catechistico ed appoggio pratico per la preparazione dei ragazzi della sua scuola. Uvila: non avevamo mai sentito questo nome, e ci è costato impararlo. Non avevamo idea di dove si trovava, però con le puntuali indicazioni di Edmundo, ci siamo arrivate senza problemi e con una grande sorpresa: dista solo 26 km da Vilacaya, è molto più vicina di altre comunità della nostra parrocchia, anche se è un poco nascosta in una valle laterale.

    Uvila non ha tardato ad entrare nel nostro cuore, sia per la meravigliosa accoglienza della gente - che era così contenta della nostra visita che ci ha preparato una buonissima k'alapurka (minestra di mais macinato, generalmente un po' piccante) - sia per la evidente povertà delle famiglie.

    Non esiste un nucleo che riunisca le varie famiglie, tutt'altro: vedi una casa qui, e una più in là, e i ragazzi devono camminare molto per arrivare alla scuola. Uvila non ha una cappella: solo la scuola e il cimitero. I ragazzi si sono da subito dimostrati talmente interessati a conoscere Gesù e a prepararsi alla Prima Comunione, e visto che i professori li hanno accompagnati veramente bene, sono stati i primi a ricevere i sacramenti della Riconciliazione e Comunione, con una festa molto ben preparata dai genitori e dalle autorità.

    Dopo la Messa e il ricco pranzo di festa, la gente ci ha chiesto di andare al cimitero a benedire le tombe. Chissà da quanto tempo una suora o un padre non entravano in questo luogo che - per la cultura quechua - è molto importante. Abbiamo pregato per ciascun defunto, benedetto le tombe, mentre la gente nella Messa si è fatta benedire molti litri di acqua, per scacciare gli spiriti cattivi e benedire la famiglia e gli animali (nella nostra zona l'acqua benedetta è molto importante per la gente, e alla fine di ogni Eucaristia il sacerdote benedice tutti i fedeli riuniti).

    Uvila: grazie a Edmundo che ci ha fatto conoscere questi vicini, poveri e abbondonati dalla Chiesa, ma tanto desiderosi di riunirsi nel nome di Gesù. Ci siamo salutati con la domanda: "Ma quando ritornerete, hermanitas?" fatta dagli adulti e soprattutto dai ragazzi. Speriamo presto, facile che sia così, perché un pezzetto di cuore è rimasto in Uvila.

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