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30/11/2017 - 12:10
Il sacerdote è il parroco della chiesa dell’Holy Rosary, nel quartiere di Tejgaon. Spiega cosa vuol dire essere un sacerdote in un Paese a maggioranza islamica. “Le persone ci conoscono per il nostro lavoro amorevole”. “Ci sentiamo parte della Chiesa universale seguendo le indicazioni del Santo Padre”.
29/11/2017 - 9:24
Il diacono verrà ordinato il primo dicembre, insieme ad altri 15. La sua conversione ha spinto al battesimo la famiglia e tutto il villaggio abitato da animisti con influenze indù. “Dentro di me arde la fiamma di Cristo”. “Amerò la mia gente, poveri e disabili, cristiani e musulmani.
23/11/2017 - 12:18
Padre Rafic Nahra, di origini libanesi, da qualche settimana è il nuovo responsabile a Gerusalemme del Vicariato dei cattolici di lingua ebraica. La sua storia e le sfide della comunità.
22/11/2017 - 12:10
La Chiesa ha celebrato ieri la giornata “Pro Orantibus” dedicata alle religiose e ai religiosi di vita claustrale.
14/11/2017 - 7:10
Il Paese affronta numerosi problemi sociali, dal traffico umano fino alle gravidanze adolescenziali. In questo contesto, i giovani cercano la guida della Chiesa. I programmi per formare la spiritualità e la loro fede.
14/11/2017 - 7:00
“Sopravvivere alla bomba atomica”. E’ la toccante testimonianza portata alla conferenza sul disarmo nucleare in Vaticano da Masako Wada, sopravvissuta al bombardamento nucleare americano su Nagasaki del 9 agosto 1945.
10/11/2017 - 12:10
Il caso di una emittente cattolica che per 15 anni ha registrato programmi e non disponendo di una frequenza li ha distribuiti a mano di casa in casa.
10/11/2017 - 7:00
La nipote di Giovanni Paolo I commenta il decreto delle Cause dei Santi e racconta ricordi e dettagli privati del suo rapporto con il Papa che fu per lei «un secondo padre». «Era un uomo di cultura e speranza, non un poveretto morto sotto il peso delle responsabilità»
09/11/2017 - 18:20
Oltre 80 campi profughi – tende e baracche fatte con pezzi di plastica, legno e lamiera trovati alla meglio, allestiti in zone scoscese fatte di terra e di fango a causa delle piogge – abitati da famiglie numerose e da tantissimi bambini. I Rohingya sono un popolo di bambini che chiede di avere un futuro, la cui vita è minacciata ogni giorno dalla mancanza di tutto, soprattutto di cibo e di acqua potabile.