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    La Svizzera si dota di un'istituzione nazionale per i diritti dell'uomo

    Il Consiglio federale ha approvato, il 13

    dicembre scorso, il progetto per la creazione di un Istituto nazionale dei

    diritti dell’uomo (INDH). La creazione era da lungo tempo nell’agenda politica.

    Più di 120 Stati, di cui la quasi totalità un Paese europeo, hanno già un

    simile istituto.

    L’istituto nazionale dei diritti dell’uomo sarà indipendente, garantirà una rappresentazione pluralista delle forze sociali e beneficerà di un finanziamento della Confederazione. Risponde a un esigenza tanto di politica interna che di politica esterna, nella misura in cui l’ONU incoraggia la creazione di questo tipo di istanze, indica il Consiglio federale.

    L’INDH prenderà la forma giuridica di una corporazione di diritto pubblico, conformemente alla soluzione ipotizzata nella procedura di consultazione. Grazie alla sua indipendenza, l’istituto potrà collaborare con le autorità politiche e civili a tutti i livelli, ma anche con organizzazioni non governative, il settore privato, l’ambito scientifico e le organizzazioni internazionali, e sostenere le loro attività in favore dei diritti dell’uomo.

    Un’istituzione stabile e indipendente

    L’INDH sarà tutelato dalla legge federale

    sulle misure di promozione civile della pace e del rinforzo dei diritti dell’uomo.

    Sarà altresì dotato di una propria personalità giuridica e godrà dell’indipendenza

    richiesta. Questo significa che potrà definire le proprie attività all’interno

    del suo mandato e reagire rapidamente agli sviluppi che si presenteranno nel

    campo dei diritti umani. L’informazione, la documentazione, la ricerca, l’educazione

    e la sensibilizzazione ai diritti dell’uomo così come gli scambi internazionali

    figurano tra questi compiti.

    La Confederazione andrà sostenendo l’INDH con un contributo di

    un milione di franchi annui. La piattaforma delle ONG svizzere per i diritti

    umani, in un comunicato, saluta l’iniziativa, pur denunciando un budget

    insufficiente. Con i soldi elargiti, le ONG stimano che la neonata istituzione

    non potrà adempiere in modo credibile ai suoi compiti. Esigono pertanto che la

    Confederazione aumenti a breve il budget. La cifra di un milione di franchi è

    in contraddizione totale con il vasto mandato ricevuto dall’Istituzione. Non è

    nemmeno certo che così l’Istituzione possa ricevere un riconoscimento internazionale.

    Cath.ch/red

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