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L'Avvento nella poesia di Thomas Merton

A 50 anni dalla morte del monaco trappista francese Thomas Merton (Prades, Francia, 1915 – Bangkok, Thailandia 1968),  celebre per i suoi testi di spiritualità tanto in prosa quanto in poesia. vi proponiamo Avvento una poesia con la quale l'autore reinterpreta il celebre versetto di Isaia “cieli che stillano dall’alto”.

AVVENTO

Affascinate, cieli, con la vostra purezza queste notti d’inverno

e siate perfetti!

Volate più vive nel buio di fuoco, silenziose meteore,

e sparite.

Tu, luna, sii lenta a tramontare,

questa è la tua pienezza!

Le quattro bianche strade se ne vanno in silenzio

verso i quattro lati dell’universo stellato.

Il tempo cade, come manna, agli angoli della terra invernale.

Noi siamo diventati più umili delle rocce,

più attenti delle pazienti colline.

Affascinate con la vostra purezza queste notti di Avvento,

o sante sfere,

mentre le menti, docili come bestie,

stanno vicine, al riparo, nel dolce fieno,

e gli intelletti sono più tranquilli delle greggi che

pascolano alla luce delle stelle.

Oh, versate, cieli il vostro buio e la vostra luce sulle nostre

solenni vallate:

e tu, viaggia come la Vergine gentile

verso il maestoso tramonto dei pianeti,

o bianca luna piena, silente come Betlemme!

Thomas Merton

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